Il centrosinistra fermano difende Rossi
31/08/08 20:40 Incluso in:politica locale
dal Corriere Adriatico (edizione on line) del 31 agosto
FERMO - Le segreterie provinciali di tutti i partiti del centrosinistra del Fermano scendono in campo per difendere l’operato di Massimo Rossi, messo in discussione (e con toni abbastanza accesi) dai democratici ascolani. In una nota congiunta, firmata anche dal Pd (che dunque sconfessa, clamoroso!, i compagni di partito del sud) si legge che: “Il governo dell'amministrazione provinciale di Ascoli Piceno, costituisce, per le forze del centro sinistra del fermano, un'esperienza fortemente positiva, per risultati concreti, elaborazione politica e trasparenza. Il mandato assegnato all'attuale amministrazione provinciale nel giugno 2004, considerata anche la difficile gestione di un processo di divisione, assolto con estremo equilibrio e nel pieno rispetto della legge istitutiva, si è finora caratterizzato, per un costante lavoro rivolto unicamente ai bisogni di entrambi i territori e dei loro cittadini. Lo testimoniano il successo della campagna di ascolto in decine di Comuni, l'impegno nella tutela e nella valorizzazione del paesaggio, le svariate campagne di sensibilizzazione su tematiche come il risparmio energetico o un uso più razionale delle risorse idriche, i bandi a favore delle fasce più deboli, dei giovani e delle coppie in cerca di prima abitazione. Fino alla determinazione manifestata nell'affrontare un'inedita crisi economica ed occupazionale. Quattro anni imperniati, quindi, sul miglioramento della qualità della vita e su indirizzi di sviluppo sostenibile, in un'area contrassegnata da serie necessità di infrastrutture e servizi; materia nella quale, investimenti consistenti hanno consentito, nei due territori, un notevole passo avanti. Quattro anni all'insegna della trasparenza, dell'equilibrio e della ragionevolezza soprattutto nell'attività di divisione del personale e del patrimonio tra le nuove realtà provinciali di Ascoli e Fermo. Al Presidente, alla Giunta che ha lavorato con lui, ai gruppi consiliari del centro sinistra, va dunque il nostro pieno sostegno per il lavoro svolto e per quello che resta da svolgere, fino alla fine del mandato. L'esortazione, per il Presidente e per tutte le forze di maggioranza della coalizione di centro sinistra è di mantenere vivo lo spirito di raccordo e concretezza che ha finora favorito il raggiungimento di obiettivi significativi. Siamo convinti che questo spirito debba costituire un punto di riferimento anche per il programma della coalizione di centro sinistra della nuova Provincia di Fermo”.
FERMO - Le segreterie provinciali di tutti i partiti del centrosinistra del Fermano scendono in campo per difendere l’operato di Massimo Rossi, messo in discussione (e con toni abbastanza accesi) dai democratici ascolani. In una nota congiunta, firmata anche dal Pd (che dunque sconfessa, clamoroso!, i compagni di partito del sud) si legge che: “Il governo dell'amministrazione provinciale di Ascoli Piceno, costituisce, per le forze del centro sinistra del fermano, un'esperienza fortemente positiva, per risultati concreti, elaborazione politica e trasparenza. Il mandato assegnato all'attuale amministrazione provinciale nel giugno 2004, considerata anche la difficile gestione di un processo di divisione, assolto con estremo equilibrio e nel pieno rispetto della legge istitutiva, si è finora caratterizzato, per un costante lavoro rivolto unicamente ai bisogni di entrambi i territori e dei loro cittadini. Lo testimoniano il successo della campagna di ascolto in decine di Comuni, l'impegno nella tutela e nella valorizzazione del paesaggio, le svariate campagne di sensibilizzazione su tematiche come il risparmio energetico o un uso più razionale delle risorse idriche, i bandi a favore delle fasce più deboli, dei giovani e delle coppie in cerca di prima abitazione. Fino alla determinazione manifestata nell'affrontare un'inedita crisi economica ed occupazionale. Quattro anni imperniati, quindi, sul miglioramento della qualità della vita e su indirizzi di sviluppo sostenibile, in un'area contrassegnata da serie necessità di infrastrutture e servizi; materia nella quale, investimenti consistenti hanno consentito, nei due territori, un notevole passo avanti. Quattro anni all'insegna della trasparenza, dell'equilibrio e della ragionevolezza soprattutto nell'attività di divisione del personale e del patrimonio tra le nuove realtà provinciali di Ascoli e Fermo. Al Presidente, alla Giunta che ha lavorato con lui, ai gruppi consiliari del centro sinistra, va dunque il nostro pieno sostegno per il lavoro svolto e per quello che resta da svolgere, fino alla fine del mandato. L'esortazione, per il Presidente e per tutte le forze di maggioranza della coalizione di centro sinistra è di mantenere vivo lo spirito di raccordo e concretezza che ha finora favorito il raggiungimento di obiettivi significativi. Siamo convinti che questo spirito debba costituire un punto di riferimento anche per il programma della coalizione di centro sinistra della nuova Provincia di Fermo”.
Ribelli e partigiani, la Resistenza nelle Marche
25/08/08 18:33 Incluso in:novità
E’ uscita presso l’editrice Affinità Elettive la nuova edizione, riveduta e ampliata, del libro Ribelli e partigiani. La resistenza nelle Marche 1943-1944, di Ruggero Giacomini.
Il libro verrà presentato al pubblico Venerdì 29 agosto 2008 ore 18,15, in Ancona presso la Sala Anpi di Via Palestro 6, ad iniziativa dell’Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione nelle Marche, del Centro culturale marchigiano La Città futura e dell’ANPI Regionale delle Marche il prossimo. Oltre all’Autore interverranno:
Massimo Papini, Direttore dell’IRSMLM
Nazareno Re, Presidente regionale dell’ANPI
Amoreno Martellini, Docente di Storia contemporanea Università di Urbino
IL LIBRO
Ribelli e partigiani offre un racconto aggiornato della Resistenza nelle Marche, insieme di piacevole lettura e scientificamente rigoroso, rivolto specialmente ad un pubblico giovane.
E’ la prima ricostruzione della resistenza che assume l’intero ambito marchigiano a riferimento, occupandosi della lotta partigiana, ma anche dei molteplici e controversi aspetti legati al periodo della guerra e dell’occupazione nazifascista.
Rispetto alla precedente del 2005 andata da tempo esaurita, questa edizione si caratterizza per una maggiore ampiezza e completezza di temi, il recupero critico di protagonisti e figure dimenticate, l’utilizzo di nuove fonti archivistiche resesi nel frattempo disponibili, come i rapporti sugli eccidi nelle Marche occultati nell’armadio della vergogna, l’esame pressoché esaustivo della immensa e dispersa bibliografia locale.
La resistenza marchigiana si inserisce così nel quadro del movimento e degli studi nazionali, ponendo rimedio ad una lunga rimozione e sottovalutazione.
Il volume è dedicato a Enzo Santarelli, il grande storico contemporaneista anconetano scomparso da alcuni anni, e reca in copertina un disegno del celebre pittore jesino Carlo Cecchi, nipote di uno dei caduti nell’eccidio fascista del 20 giugno ’44.
Il volume è arricchito in appendice delle canzoni prodotte dalla resistenza marchigiana, di lettere partigiane che documentano dall’interno i sentimenti e le attese dei protagonisti e dei caduti, del “medagliere” della resistenza.
UN TEMA SEMPRE VIVO
L’interesse per la Resistenza è sempre vivo, per la consapevolezza diffusa che quel movimento pur concentrato nel tempo ha rappresentato un evento straordinario di partecipazione e di crescita democratica, segnando fortemente il vissuto e il futuro degli individui, delle comunità e del paese. Lo confermano le stesse distorsioni interessate e gli assalti revisionistici, protesi a confondere, rovesciare e cancellare il senso stesso degli avvenimenti. Ritornare con rigore critico al passato è un efficace e sicuro antidoto alle rimozioni e un contributo alla responsabilizzazione per il presente e il futuro della democrazia.
L’AUTORE
Ruggero Giacomini, dottore di ricerca in storia dei partiti e movimenti politici, è nato a Sarnano, ha studiato a Urbino e vive ad Ancona. E’ stato allievo e collaboratore dello storico Enzo Santarelli. Studioso di Gramsci – una sua biografia è stata tradotta a Cuba - e dei movimenti per la pace, ha pubblicato lavori con Vangelista, Angeli, Teti, Editori Riuniti, La Città del Sole, Il Lavoro Editoriale, L’orecchio di Van Gogh. Della Resistenza si è occupato a partire dalla tesi di laurea su Urbino 1943-44. Ha curato voci per l’Enciclopedia dell’antifascismo e della Resistenza (La Pietra), è coautore dell’antologia Guerra di Resistenza. Le Marche dal fascismo alla liberazione, edita nell’ambito delle iniziative del Comitato regionale per il 50° della Liberazione. Partecipa dalla costituzione alle attività dell’Istituto regionale per la storia del Movimento di liberazione delle Marche e del Centro culturale marchiiano “La Città futura”. E’ stato coordinatore scientifico del progetto per il Museo della Resistenza realizzato dal Comune di Falconara Marittima.
IL GIUDIZIO di Massimo Papini, Direttore dell’Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione nelle Marche:
“La lunga frequentazione della resistenza marchigiana da parte di Giacomini (coautore e curatore, tra l’altro, nel cinquantesimo anniversario, di un’antologia per le scuole per conto dell’Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nelle Marche) emerge dalle pagine del libro. La materia è a lui ben nota e occorre ricordare che in altre occasioni ha avuto delle importanti intuizioni, storiograficamente rilevanti, in merito al tema della disobbedienza civile nella scelta partigiana, dell’uso del terrore nella strategia d’occupazione tedesca o quello del rifiuto della guerra come radice della Resistenza (in sintonia con i suoi studi sul pacifismo). E’ evidente come egli cerchi in quest’opera di raccogliere e di mettere a frutto tutto il patrimonio di letture, di conoscenze e di riflessioni maturato in tanti anni”.
Il libro verrà presentato al pubblico Venerdì 29 agosto 2008 ore 18,15, in Ancona presso la Sala Anpi di Via Palestro 6, ad iniziativa dell’Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione nelle Marche, del Centro culturale marchigiano La Città futura e dell’ANPI Regionale delle Marche il prossimo. Oltre all’Autore interverranno:
Massimo Papini, Direttore dell’IRSMLM
Nazareno Re, Presidente regionale dell’ANPI
Amoreno Martellini, Docente di Storia contemporanea Università di Urbino
IL LIBRO
Ribelli e partigiani offre un racconto aggiornato della Resistenza nelle Marche, insieme di piacevole lettura e scientificamente rigoroso, rivolto specialmente ad un pubblico giovane.
E’ la prima ricostruzione della resistenza che assume l’intero ambito marchigiano a riferimento, occupandosi della lotta partigiana, ma anche dei molteplici e controversi aspetti legati al periodo della guerra e dell’occupazione nazifascista.
Rispetto alla precedente del 2005 andata da tempo esaurita, questa edizione si caratterizza per una maggiore ampiezza e completezza di temi, il recupero critico di protagonisti e figure dimenticate, l’utilizzo di nuove fonti archivistiche resesi nel frattempo disponibili, come i rapporti sugli eccidi nelle Marche occultati nell’armadio della vergogna, l’esame pressoché esaustivo della immensa e dispersa bibliografia locale.
La resistenza marchigiana si inserisce così nel quadro del movimento e degli studi nazionali, ponendo rimedio ad una lunga rimozione e sottovalutazione.
Il volume è dedicato a Enzo Santarelli, il grande storico contemporaneista anconetano scomparso da alcuni anni, e reca in copertina un disegno del celebre pittore jesino Carlo Cecchi, nipote di uno dei caduti nell’eccidio fascista del 20 giugno ’44.
Il volume è arricchito in appendice delle canzoni prodotte dalla resistenza marchigiana, di lettere partigiane che documentano dall’interno i sentimenti e le attese dei protagonisti e dei caduti, del “medagliere” della resistenza.
UN TEMA SEMPRE VIVO
L’interesse per la Resistenza è sempre vivo, per la consapevolezza diffusa che quel movimento pur concentrato nel tempo ha rappresentato un evento straordinario di partecipazione e di crescita democratica, segnando fortemente il vissuto e il futuro degli individui, delle comunità e del paese. Lo confermano le stesse distorsioni interessate e gli assalti revisionistici, protesi a confondere, rovesciare e cancellare il senso stesso degli avvenimenti. Ritornare con rigore critico al passato è un efficace e sicuro antidoto alle rimozioni e un contributo alla responsabilizzazione per il presente e il futuro della democrazia.
L’AUTORE
Ruggero Giacomini, dottore di ricerca in storia dei partiti e movimenti politici, è nato a Sarnano, ha studiato a Urbino e vive ad Ancona. E’ stato allievo e collaboratore dello storico Enzo Santarelli. Studioso di Gramsci – una sua biografia è stata tradotta a Cuba - e dei movimenti per la pace, ha pubblicato lavori con Vangelista, Angeli, Teti, Editori Riuniti, La Città del Sole, Il Lavoro Editoriale, L’orecchio di Van Gogh. Della Resistenza si è occupato a partire dalla tesi di laurea su Urbino 1943-44. Ha curato voci per l’Enciclopedia dell’antifascismo e della Resistenza (La Pietra), è coautore dell’antologia Guerra di Resistenza. Le Marche dal fascismo alla liberazione, edita nell’ambito delle iniziative del Comitato regionale per il 50° della Liberazione. Partecipa dalla costituzione alle attività dell’Istituto regionale per la storia del Movimento di liberazione delle Marche e del Centro culturale marchiiano “La Città futura”. E’ stato coordinatore scientifico del progetto per il Museo della Resistenza realizzato dal Comune di Falconara Marittima.
IL GIUDIZIO di Massimo Papini, Direttore dell’Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione nelle Marche:
“La lunga frequentazione della resistenza marchigiana da parte di Giacomini (coautore e curatore, tra l’altro, nel cinquantesimo anniversario, di un’antologia per le scuole per conto dell’Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nelle Marche) emerge dalle pagine del libro. La materia è a lui ben nota e occorre ricordare che in altre occasioni ha avuto delle importanti intuizioni, storiograficamente rilevanti, in merito al tema della disobbedienza civile nella scelta partigiana, dell’uso del terrore nella strategia d’occupazione tedesca o quello del rifiuto della guerra come radice della Resistenza (in sintonia con i suoi studi sul pacifismo). E’ evidente come egli cerchi in quest’opera di raccogliere e di mettere a frutto tutto il patrimonio di letture, di conoscenze e di riflessioni maturato in tanti anni”.
Nuovo sito...
25/08/08 12:15 Incluso in:novità
Cari compagni,
abbiamo pubblicato la nuova versione del sito, più leggera e conforme agli standard "www2".
Per ora è un po' spoglia, ma piano piano la riempiremo magari con più contenuti rispetto alle immagini... com'era invece nelle versioni precedenti.
A questo proposito, come vedete abbiamo messo anche una sezione "blog & notizie", dove pubblicare le comunicazioni, i commenti, le iniziative a così via. Quindi chiedo a tutti, ma soprattutto agli eletti, ai membri dei direttivi, ai responsabili di sezione di mandarci qualsiasi cosa di interesse (iniziative, comunicati stampa, commenti a quanto succede ecc.) inclusi gli articoli che appaiono sulla stampa e che ci riguardano.
Insistiamo su questo aspetto perché l'unico spazio che per ora ci rimane gestibile dopo essere stati estromessi dal Parlamento è proprio la rete, e avere un sito continuamente aggiornato è un modo per farsi sentire.
Tra l'altro, il nostro sito, che ha quasi un anno, ha avuto una media di circa 30 visite al giorno, con dei dei picchi di 60 durante il periodo pre-elettorale, ciò significa che pur con scarsa pubblicità gli elettori e i compagni vi hanno cercato informazioni.
Infine, proprio per questo scopo, vi chiediamo di aggiungere l'indirizzo del sito ai volantini, ai manifesti, alle comunicazioni soprattutto in vista della campagna elettorale per le provinciali!
Grazie
abbiamo pubblicato la nuova versione del sito, più leggera e conforme agli standard "www2".
Per ora è un po' spoglia, ma piano piano la riempiremo magari con più contenuti rispetto alle immagini... com'era invece nelle versioni precedenti.
A questo proposito, come vedete abbiamo messo anche una sezione "blog & notizie", dove pubblicare le comunicazioni, i commenti, le iniziative a così via. Quindi chiedo a tutti, ma soprattutto agli eletti, ai membri dei direttivi, ai responsabili di sezione di mandarci qualsiasi cosa di interesse (iniziative, comunicati stampa, commenti a quanto succede ecc.) inclusi gli articoli che appaiono sulla stampa e che ci riguardano.
Insistiamo su questo aspetto perché l'unico spazio che per ora ci rimane gestibile dopo essere stati estromessi dal Parlamento è proprio la rete, e avere un sito continuamente aggiornato è un modo per farsi sentire.
Tra l'altro, il nostro sito, che ha quasi un anno, ha avuto una media di circa 30 visite al giorno, con dei dei picchi di 60 durante il periodo pre-elettorale, ciò significa che pur con scarsa pubblicità gli elettori e i compagni vi hanno cercato informazioni.
Infine, proprio per questo scopo, vi chiediamo di aggiungere l'indirizzo del sito ai volantini, ai manifesti, alle comunicazioni soprattutto in vista della campagna elettorale per le provinciali!
Grazie
