Comunicati della Sezione di Porto San Giorgio
Il Partito dei Comunisti Italiani, esprimendo solidarietà alla Società Operaia per i vili attacchi subiti dal Sindaco Agostini, vuole anche ribadire la sua netta contrarietà ai reiterati tentativi della giunta di centrodestra di proseguire sulla via della cementificazione e del degrado socio-ambientale di Porto San Giorgio.
Oltre all’area ex-Grand Hotel e a quella del porto, adesso anche la bella collina sangiorgese sarà esposta alle distruzioni volute dai privati. A voi amministratori e imprenditori che sarete responsabili della definitiva rovina della città, vi si chiede almeno di abolire dal vostro linguaggio l’ipocrisia che vi contraddistingue: per favore, non usate più espressioni come “riqualificazione turistica e ambientale” e “riqualificazione sociale” mentre portate avanti esclusivamente i vostri profitti!
28 gennaio 2010
______________
L’assessore Marinangeli ha una strana concezione dello sviluppo turistico. Non dovrebbero essere certamente nuovi e lussuosi alberghi ad attirare i turisti e a beneficiare i cittadini, ma le attrattive ambientali e culturali, cose di cui la città è già carente. Con l’hotel che vorrebbero costruire i proprietari de la Cascina e con le relative opere compensatorie si intende favorire esclusivamente il turismo religioso, a tutto vantaggio di alcuni alberghi e del centro neocatecumenale e sicuramente non della collettività.
Inoltre, dal momento che sarà il centro destra ad essere fautore della devastazione collinare, oltre che di altre aree della città, mi sembra come minimo fuori luogo ogni tentativo dell’assessore Marinangeli di presentare la sinistra, specie un PdCI molto attento alle problematiche ambientali, come peggiore del suo schieramento politico sul problema della cementificazione.
30 gennaio 2010
Oltre all’area ex-Grand Hotel e a quella del porto, adesso anche la bella collina sangiorgese sarà esposta alle distruzioni volute dai privati. A voi amministratori e imprenditori che sarete responsabili della definitiva rovina della città, vi si chiede almeno di abolire dal vostro linguaggio l’ipocrisia che vi contraddistingue: per favore, non usate più espressioni come “riqualificazione turistica e ambientale” e “riqualificazione sociale” mentre portate avanti esclusivamente i vostri profitti!
28 gennaio 2010
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L’assessore Marinangeli ha una strana concezione dello sviluppo turistico. Non dovrebbero essere certamente nuovi e lussuosi alberghi ad attirare i turisti e a beneficiare i cittadini, ma le attrattive ambientali e culturali, cose di cui la città è già carente. Con l’hotel che vorrebbero costruire i proprietari de la Cascina e con le relative opere compensatorie si intende favorire esclusivamente il turismo religioso, a tutto vantaggio di alcuni alberghi e del centro neocatecumenale e sicuramente non della collettività.
Inoltre, dal momento che sarà il centro destra ad essere fautore della devastazione collinare, oltre che di altre aree della città, mi sembra come minimo fuori luogo ogni tentativo dell’assessore Marinangeli di presentare la sinistra, specie un PdCI molto attento alle problematiche ambientali, come peggiore del suo schieramento politico sul problema della cementificazione.
30 gennaio 2010
Lettera di Interlenghi a Ucchielli, segretario regionale PD
LETTERA AL SEGRETARIO REGIONALE DEL PD - RIFLESSIONE SEMI SERIA SULLE ALLEANZE NELLA REGIONE MARCHE
Premetto di non essere un anti berlusconiano, anzi, scherzando dico sempre che mi sta simpatico perché è l’unico a sostenere che in Italia siamo tutti comunisti e per di più pericolosamente al potere.
Chi, per primo, sta prendendo sul serio ciò che dice il premier è Bersani e, con lui, i suoi affezionati segretari regionali come Ucchielli nelle Marche.
Anche Ucchielli appare, a prima vista, una persona simpaticamente di sinistra, non fosse per quel pizzetto alle Lenin, che lo fa tanto fine ‘8oo e poi, quel nome…, tutti sanno come si chiama, che induce chiunque abbia a cuore la storia del grande P.C.I. a fidarsi del marchio, come dire “Se la famiglia l’ha chiamato così, le origini sono assolutamente controllate!”
Il nostro Palmiro è così convinto di ciò che dice il Silvio nazionale che, non potendo cambiare nome e look, ha deciso di dimostrare a tutti che lui, no, non è un vetero comunista, anzi guarda al centro e, con il centro, vuole partire (sul pullman) per lunghi viaggi, magari lasciando a terra gli straccioni della sinistra che, se si accontentano di stare zitti e buoni, lo strapuntino ce l’avranno ma che, altrimenti, si viaggia anche più larghi…
Eh, Palmiro, Palmiro…non era meglio che cambiavi tu, il nome e magari tagliavi il pizzetto, così nessuno ti avrebbe accusato di essere ancora comunista anziché, per dimostrar di non esserlo e dare alito alla modernità del tuo partito, gettare alle ortiche oltre quindici anni di serio governo di centro sinistra, trattando “privatamente” con l’UDC di Casini e Cuffaro?
Cuffaro: ovvero l’ex governatore di Sicilia che la Corte di Appello ha condannato a 7 anni per favoreggiamento a Cosa Nostra, addirittura aumentando la pena inflittagli in primo grado! Eppure mi risulta che, Palmiro, tu sia stato membro della Comissione Stragi al Senato, ti dice niente la Strage di Capaci? Riesci a comprendere cosa sia Cosa Nostra?
Dai Palmiro dovresti essere degno del nome che indossi e invece, cosa ci combini? Vuoi a tutti i costi allearti con l’UDC, qui, nelle Marche dove non ne avremmo bisogno, perché abbiamo governato bene in tutti questi anni, grazie anche a quei comunisti dai quali tu, oggi, ti dissoci, dimentico che quel partito (l’UDC) ha al suo interno personaggi come quello poc’anzi citato!
Mi dispiace e, come disse una volta Scalfaro, proprio rivolto a Cosa Nostra, “Non ci sto”, perché anche la politica ha delle regole che vanno rispettate e, soprattutto, deve essere rispettata la dignità delle persone.
Nel fermano siamo riusciti ad arginare pericolose infiltrazioni, è noto a tutti l’interessamento per questa area da parte dei Circoli del Buongoverno di Dell’Utri; con ciò non voglio fare di ogni erba un fascio ma ritengo sia ingeneroso, sbagliato e politicamente miope la scelta del PD di voler fare alleanze con un partito che, altrove, è stretto alleato del PDL.
Se poi l’UDC marchigiana, non so per quale motivo se non per mero opportunismo, volesse aggiungersi alla nostra coalizione, che abbia almeno il pudore di farlo aderendo ad un programma che ci siamo dati e che abbiamo siglato dinanzi ai cittadini lo scorso 21 dicembre, senza forzature e senza puntare occhiate discriminatorie nei nostri confronti.
Ovviamente non mi nascondo che il silenzio dell’IDV sul punto è veramente assordante…
Termino qui, questa riflessione semi seria, nella speranza che le fobie anticomuniste di berlusconia memoria, non abbiano contagiato il corpo elettorale del PD perché, vedi caro Palmiro, molti dei vostri elettori, ancora credono di esserlo, comunisti, allora getta la maschera e…accetta simpaticamente un consiglio: taglia il pizzetto!
Renzo Interlenghi
Segretario della Federazione di Fermo del PdCI - 23 gennaio 2010

Premetto di non essere un anti berlusconiano, anzi, scherzando dico sempre che mi sta simpatico perché è l’unico a sostenere che in Italia siamo tutti comunisti e per di più pericolosamente al potere.
Chi, per primo, sta prendendo sul serio ciò che dice il premier è Bersani e, con lui, i suoi affezionati segretari regionali come Ucchielli nelle Marche.
Anche Ucchielli appare, a prima vista, una persona simpaticamente di sinistra, non fosse per quel pizzetto alle Lenin, che lo fa tanto fine ‘8oo e poi, quel nome…, tutti sanno come si chiama, che induce chiunque abbia a cuore la storia del grande P.C.I. a fidarsi del marchio, come dire “Se la famiglia l’ha chiamato così, le origini sono assolutamente controllate!”
Il nostro Palmiro è così convinto di ciò che dice il Silvio nazionale che, non potendo cambiare nome e look, ha deciso di dimostrare a tutti che lui, no, non è un vetero comunista, anzi guarda al centro e, con il centro, vuole partire (sul pullman) per lunghi viaggi, magari lasciando a terra gli straccioni della sinistra che, se si accontentano di stare zitti e buoni, lo strapuntino ce l’avranno ma che, altrimenti, si viaggia anche più larghi…
Eh, Palmiro, Palmiro…non era meglio che cambiavi tu, il nome e magari tagliavi il pizzetto, così nessuno ti avrebbe accusato di essere ancora comunista anziché, per dimostrar di non esserlo e dare alito alla modernità del tuo partito, gettare alle ortiche oltre quindici anni di serio governo di centro sinistra, trattando “privatamente” con l’UDC di Casini e Cuffaro?
Cuffaro: ovvero l’ex governatore di Sicilia che la Corte di Appello ha condannato a 7 anni per favoreggiamento a Cosa Nostra, addirittura aumentando la pena inflittagli in primo grado! Eppure mi risulta che, Palmiro, tu sia stato membro della Comissione Stragi al Senato, ti dice niente la Strage di Capaci? Riesci a comprendere cosa sia Cosa Nostra?
Dai Palmiro dovresti essere degno del nome che indossi e invece, cosa ci combini? Vuoi a tutti i costi allearti con l’UDC, qui, nelle Marche dove non ne avremmo bisogno, perché abbiamo governato bene in tutti questi anni, grazie anche a quei comunisti dai quali tu, oggi, ti dissoci, dimentico che quel partito (l’UDC) ha al suo interno personaggi come quello poc’anzi citato!
Mi dispiace e, come disse una volta Scalfaro, proprio rivolto a Cosa Nostra, “Non ci sto”, perché anche la politica ha delle regole che vanno rispettate e, soprattutto, deve essere rispettata la dignità delle persone.
Nel fermano siamo riusciti ad arginare pericolose infiltrazioni, è noto a tutti l’interessamento per questa area da parte dei Circoli del Buongoverno di Dell’Utri; con ciò non voglio fare di ogni erba un fascio ma ritengo sia ingeneroso, sbagliato e politicamente miope la scelta del PD di voler fare alleanze con un partito che, altrove, è stretto alleato del PDL.
Se poi l’UDC marchigiana, non so per quale motivo se non per mero opportunismo, volesse aggiungersi alla nostra coalizione, che abbia almeno il pudore di farlo aderendo ad un programma che ci siamo dati e che abbiamo siglato dinanzi ai cittadini lo scorso 21 dicembre, senza forzature e senza puntare occhiate discriminatorie nei nostri confronti.
Ovviamente non mi nascondo che il silenzio dell’IDV sul punto è veramente assordante…
Termino qui, questa riflessione semi seria, nella speranza che le fobie anticomuniste di berlusconia memoria, non abbiano contagiato il corpo elettorale del PD perché, vedi caro Palmiro, molti dei vostri elettori, ancora credono di esserlo, comunisti, allora getta la maschera e…accetta simpaticamente un consiglio: taglia il pizzetto!
Renzo Interlenghi
Segretario della Federazione di Fermo del PdCI - 23 gennaio 2010

