Fabrizio Cesetti Presidente!

Di Ruscio, sconfitto per la seconda volta a Fermo, viene superato anche a Montegranaro, nonostante l’accordo con Basso: a dimostrazione che il popolo non crede ai trucchi, e non cede a chi pensa sia necessario mostrare i muscoli per prevalere sugli avversari.
Grazie a tutti i compagni che c’erano già all’inizio di questa marcia, grazie a quanti si sono uniti e a tutti coloro che fino alla fine ci hanno creduto! (foto dal Corriere Adriatico del 23 giugno 2009)
Vedi i risultati definitivi.
Incontro sulla Colombia
DI LUTTO VESTONO GLI EROI
organizzano:
Coordinamento PdCI - PRC & Associazione Nuova Colombia
Venerdì 26 giugno ore 21.30
Sala Multimediale – Fermo (davanti al comune)
Il 1° marzo 2008 l’esercito colombiano bombarda l’accampamento diplomatico del comandante delle FARC-EP Raùl Reyes, situato nella regione di Sucumbìos in Ecuador, con l’intento di far fallire lo scambio umanitario dei prigionieri di guerra. Il leader insorgente viene assassinato insieme ad un gruppo di guerriglieri e quattro studenti messicani che si trovavano lì per realizzare interviste a scopo di indagine accademica. Le uniche sopravvissute sono due guerrigliere fariane ed una studentessa messicana: Lucia Morett. Questo video-denuncia smaschera tutte le menzogne del governo colombiano in merito al criminale operativo svolto in piena violazione del Diritto Internazionale e contro la sovranità dell’Ecuador, neutrale di fronte alla guerra in Colombia.
Sulla centrale a biomasse di Montegranaro
Cominciamo a capirne di più sulla centrale che si intende realizzare a Montegranaro. L’impianto, alimentato a biomasse, sarà dedicato alla produzione di energia elettrica, con potenza di 1 MW. Trattandosi di potenze inferiori a 20 MW non è necessaria la procedura di VIA, ma c’è l’obbligo del rilascio dell’autorizzazione ambientale integrata che tiene comunque conto dei diversi impatti sociali, sanitari e ambientali. Questa modalità autorizzativa, basata sulla prevenzione e riduzione integrata dell'inquinamento, prevede l'analisi dell'impatto sull'ambiente dell'insediamento industriale - produttivo e dei relativi effluenti in maniera integrata, facendo leva su meccanismi preventivi di riduzione dell'inquinamento, tramite l'applicazione delle migliori tecnologie disponibili sia per i cicli tecnologici che per gli impianti di abbattimento e anche per i meccanismi di comando/controllo.
L’espressione “migliori tecnologie disponibili” deriva dalla conclusione, in base ad esperienze precedenti, che non esiste la tecnologia disinquinante come tale, ma esiste la tecnologia migliore applicata al processo specifico.
L´autorizzazione ambientale integrata contiene gli opportuni requisiti di controllo delle emissioni, che specificano la metodologia e la frequenza di misurazione, nonche´ la relativa procedura di valutazione, in conformita´ a quanto disposto dalla vigente normativa in materia ambientale, nonche´ l´obbligo di comunicare all´autorita´ competente i dati necessari per verificarne la conformita´ alle condizioni di autorizzazione ambientale integrata.L´autorizzazione ambientale integrata contiene le misure relative alle condizioni diverse da quelle di normale esercizio, in particolare per le fasi di avvio e di arresto dell´impianto, per le emissioni fuggitive, per i malfunzionamenti e per l´arresto definitivo dell´impianto.
Da qualche tempo a questa parte – e dopo un lungo periodo di illusione tecnocratica da parte di politici e tecnici urbanisti – è tornata ad imporsi l'esigenza, prima di disegnare un piano, di confrontarsi con le esigenze dei cittadini, delle associazioni di categoria, delle imprese operanti sul territorio e di quanti altri pensano di avere qualcosa da chiedere o anche solo da dire all'Amministrazione comunale. Lo raccomanda autorevolmente l'Istituto Nazionale di Urbanistica, ma lo impone soprattutto la legislazione regionale, attraverso l'attivazione di strumenti preliminari all'adozione del PRG, come la pubblicizzazione di un documento programmatico preliminare e la convocazione di una conferenza interistituzionale cosiddetta di co-pianificazione.
Ma, prima di ogni altra esigenza, rappresenta un obbligo morale della p.a. aprire un percorso di confronto e di dialogo con la cittadinanza, causa la dimensione di queste centrali e soprattutto perché sono i cittadini i veri destinatari degli interventi. L’amministrazione avrebbe potuto allora organizzare, ad esempio, conferenze e dibattiti, in quanto l’opinione pubblica non è ancora informata correttamente su questo tipo di impianti. La popolazione ha il sacrosanto diritto di comprendere quali siano le esigenze della costruzione di una centrale a biomasse e quali siano i punti favorevoli e quelli sfavorevoli al progetto.
Bruciare biomasse in piccole centrali come questa al solo scopo della produzione di elettricità senza prevedere nel progetto l'utilizzo del calore che non finisce in energia e quindi con dissipazione di calore è antieconomico.Trasportarle da lontano, molto lontano non è economico e potrebbe portare alla chiusura della centrale, come è avvenuto ad esempio a Crotone che è sul mare e quindi favorita per i trasporti. A meno che non vi si vogliano bruciare i rifiuti, ma allora lo si dica chiaramente alle popolazioni interessate.
Altre doverose considerazioni riguardano il compito istituzionale degli amministratori pubblici di difendere i cittadini dai pericoli derivanti dall'inquinamento ambientale e sui danni devastanti dei prodotti della combustione sulle salute dei cittadini soprattutto per quanto riguarda la produzione di tumori e l'insorgenza di malattie respiratorie, nel rispetto dei principi fondamentali di precauzione e prevenzione.
Non deve restare infine secondario lo sconcerto per l'oltraggio ad un territorio dove natura e storia in passato si sono meravigliosamente incontrati e dove gli amministratori pubblici invece di valorizzare e tutelare il paesaggio avalla progetti di ecomostri d'incerto valore economico ma di sicuro danno, anche economico, per l'ambiente e per la salute di tutti noi.
Se questo dovrà essere il modello di trattamento riservato ai cittadini ed al territorio da parte, oltre che nuova amministrazione comunale di Montegraro del sindaco Gismondi anche della neonata Provincia di Fermo con l’eventuale guida del tandem Di Ruscio - Basso, allora ci aspettano tempi bui tra informazioni nascoste, diritti palesemente calpestati e paesaggi violentati.
Elezioni provinciali, i risultati
Voto complessivo sul territorio provinciale
Voto per ogni collegio
Voto per ogni comune
Invitiamo i compagni a contattarci per avere informazioni o darci una mano per il secondo turno!

Comunali a Monte Urano
Renzo Interlenghi, per Rifondazione Comunista/Comunisti Italiani - Prov. FM
Roberto Vallasciani , Sinistra e Libertà - Prov. FM
