31 ottobre, a Petritoli inizia la nostra campagna elettorale!

Venerdì 31 Ottobre 2009 presso il Teatro “dell’Iride” di Petritoli – ore 21.00 serata di apertura della campagna di ascolto indetta dai partiti della Sinistra a sostegno della candidatura di Fabrizio Cesetti a Presidente della Provincia di Fermo.
Saranno presenti i Segretari Provinciali di Sinistra Democratica, Rifondazione Comunista, PdCI, Verdi oltre che gli Assessori ed i Consiglieri Provinciali uscenti di tali partiti.
In questa occasione Fabrizio Cesetti presenterà le principali linee programmatiche della Sinistra ed insieme a tutti gli altri esponenti politici dei partiti a suo sostegno saranno a disposizione dei cittadini per ascoltare esigenze, necessità, priorità e quant’altro possa essere ritenuto interessante per la nuova provincia di Fermo.
Tale campagna di ascolto sarà propedeutica alla definizione di un programma politico-amministrativo condiviso con tutti gli altri partiti del Centro-Sinistra con i quali si intende affrontare questo importante appuntamento elettorale.
Tutti gli elettori del Fermano sono invitati a partecipare.

La Sinistra per CESETTI PRESIDENTE

PdCI, PRC, Verdi e SD con Cesetti

dal Corriere Adriatico (edizione online) del 23 ottobre
FERMO - Mentre centrodestra e centrosinistra sono ancora lontani dalla scelta definitiva dei candidati per le prossime elezioni provinciali della primavera del 2009, la Sinistra ha presentato ieri presso la Sala dei Gruppi Consiliari il suo candidato: Fabrizio Cesetti, ex sindaco, ex parlamentare, attuale consigliere provinciale. Roberto Vallasciani per Sinistra Democratica, Giacomo Piergentili per Rifondazione Comunista, Renzo Interlenghi per il Partito dei Comunisti Italiani e Massimo Marcaccio per i Verdi insieme agli assessori provinciali Licia Canicola e Manuela Marchetti hanno ufficialmente presentato il loro comune candidato “Le forze ambientaliste e comuniste del Fermano – ha iniziato il segretario dei Comunisti Italiani Interlenghi - hanno trovato la sintesi su un progetto comune e su un candidato che rappresenta la storia della provincia fermana e per la quale ha lottato prima in Parlamento poi nello stesso consiglio provinciale. Una figura che ha le carte in regola per gestire la nostra provincia; una persona che conosce le priorità e le risorse di questo territorio ed è in grado di mettere a punto la macchina burocratica. La nostra è una candidatura all’interno del centrosinistra dal cui schieramento non ci scostiamo”.
“Come si sceglie un candidato?” si è chiesto poi il segretario dei Comunisti Italiani. “C’è chi lo fa con le primarie come il Partito Democratico o chi lo designa direttamente come farà il centrodestra. Le nostre primarie – ha proseguito Interlenghi - saranno invece con i cittadini ai quali chiederemo direttamente, incontrandoli, le loro esigenze e le loro priorità tenendo presente la solidarietà, la partecipazione democratica, l’impegno, l’onestà e anche l’antifascismo”. E’ quindi intervenuto lo stesso Cesetti che ha detto: “Per me, che ho sempre auspicato la Provincia del Fermano, ora avere la possibilità di concorrere per assumerne il governo è motivo di grande soddisfazione e di ciò ringrazio le forze politiche della sinistra L’istituzione della provincia, è per noi una grande opportunità e mi spenderò perché il progetto politico-programmatico che metteremo a punto possa andare avanti con l’aiuto di tutte le forze del centrosinistra per il quale sono a disposizione”. Cesetti ha poi auspicato il rafforzamento del ruolo dei partiti, una forte collaborazione con tutti i sindaci e un raccordo stretto con i superiori livelli istituzionali quali la Regione e lo Stato. La Provincia di oggi è ben diversa da quella di ieri. Oggi essa ha assunto un ruolo pari a quello dello Stato e del Comune e lavoreremo per allargare il consenso intorno al progetto programmatico. Quanto alla scelta definiva del candidato a presidente, vedremo, anche se non ritengo utili le primarie di coalizione”. (Luciano Bonfigli)

Comunicato stampa congiunto PdCI, PRC, Verdi, SD, IdV


Il 2 ottobre si sono riunite le delegazioni provinciali del fermano dei Verdi, Rifondazione Comunista, Sinistra Democratica, Comunisti Italiani, e Italia dei Valori, per discutere ed approfondire, in vista delle prossime elezioni amministrative (provinciali e comunali), gli aspetti tematici che dovranno caratterizzare l'alleanza di centro sinistra. 
L'incontro, che ha avuto un esito molto positivo, è stato organizzato al fine di favorire la semplificazione del quadro politico, privilegiando soprattutto l'intesa programmatica, partendo dal giudizio positivo sull'operato della Amministrazione Provinciale uscente. Tale giudizio, infatti, è suffragato dagli ottimi riscontri che stanno emergendo in occasione della “campagna di ascolto” che la attuale maggioranza ha promosso in tutti i Comuni della Nuova Provincia di Fermo.Soltanto dopo raggiunto l'accordo sulle opzioni tematiche (ambiente/energia, sociale, gestione del territorio, nuova viabilità e trasporti, formazione professionale, ecc...) si potrà pervenire alla scelta del candidato Presidente della coalizione, attraverso la più ampia consultazione popolare, concordemente accettata. Ogni altra questione, come ad esempio le modalità di scelta degli aspiranti candidati delle singole forze politiche, non riguarda la coalizione tutta che, invece, deve individuare nella visione programmatica atta a garantire il governo delle amministrazioni locali, il principale motivo dell'alleanza medesima.

Fermo, lì 03.10.2008

Massimo Marcaccio (Verdi)
Giacomo Piergentili (PRC)
Roberto Vallasciani (SD)
Renzo Interlenghi (PdCI)
Adolfo Marinangeli (IdV)

Mozione del PdCI Regionale sulla legge elettorale

L’Assemblea Legislativa  delle Marche

Premesso che il Presidente del Consiglio in carica Silvio Berlusconi ha espresso pubblicamente l’intenzione di modificare l’attuale legge elettorale per il Parlamento europeo, introducendo lo sbarramento ed eliminando le preferenze;

Rilevato che lo stesso Berlusconi coi dirigenti del Suo partito ha spiegato che l’introduzione dello sbarramento mira a fare di Forza Italia, che si approprierebbe così di seggi delle forze minori, la componente più grande del Partito Popolare Europeo, mentre abolendo la preferenza la scelta degli eletti dipenderebbe da Lui e non dagli elettori;

Considerato che non c’è nessuna ragione di interesse generale che giustifichi il cambiamento dell’attuale legge elettorale, che ha mostrato di ben garantire la rappresentatività e il rapporto di tutti gli elettori con le istituzioni europee, né si sono posti problemi di “governabilità” di alcun tipo;

Osservato che voler cambiare una legge che funziona, senza alcuna ragione e giustificazione di interesse generale, ma per un proprio interesse personale e di partito costituisce una grave e inaccettabile lesione dei principi costituzionali, violando i principi della uguaglianza del voto dei cittadini e della parità dei diritti alla rappresentanza democratica;

Valutato che voler fare una legge elettorale per  espropriare forze politiche minori di seggi che legittimamente spetterebbero loro, per poter aumentare i seggi della propria parte politica, si configura come un inammissibile attacco al pluralismo;

INVITA  LA GIUNTA REGIONALE

ad impegnarsi nelle forme e mezzi a propria disposizione in tutte le sedi, compreso l’intervento presso le presidenze di Camera e Senato e la Presidenza della Repubblica,  
perché non si consumi l’ennesimo e più grave conflitto di interessi;
perché non sia cambiata l’attuale legge elettorale per le elezioni europee;
perché siano rispettati i principi costituzionali della uguaglianza e della rappresentanza democratica.

Cesare Procaccini
Presidente  Gruppo Consiliare dei Comunisti Italiani

Comunicato stampa PdCI Regionale

Comunicato stampa su situazione Ferrovie dello Stato Compartimento di Ancona

Siamo venuti a conoscenza di un progetto nazionale elaborato dalla Direzione Generale delle Ferrovie che ridisegna la mappa dei centri direzionali di R.F.I. e che dovrebbe essere varato in tempi molto bevi senza alcuna preventiva informazione né discussione con le istituzioni locali e regionali.
Tale progetto prevede la cancellazione delle Direzioni Compartimentali di RFI di Ancona che verrebbero trasferite a Bari, lasciando nel capoluogo di regione una struttura minima di presidio, svuotata peraltro da qualsiasi ruolo decisionale.
E’ evidente che tale decisione va contrastata ad ogni livello e il Gruppo consiliare regionale dei Comunisti Italiani è nettamente contrario per le negative e pesanti ripercussioni che avrà non solo sull’occupazione e sulle sorti del personale ferroviario coinvolto, ma anche perché foriera di ulteriori penalizzazioni (quale la riduzione dei treni EUROSTAR sulla linea Orte-Falconara, già attuata con il nuovo orario)  ai danni dell’utenza marchigiana e dell’imprenditoria regionale per lo sviluppo del traffico merci, con particolare riguardo a quello intermodale.

Cesare Procaccini
Presidente  Gruppo Consiliare dei Comunisti Italiani