Comunicato del PdCI di Porto San Giorgio

Noi Comunisti Italiani riteniamo che le affermazioni sull’area ex Grand Hotel del socialista Luigi Marangoni, apparse via stampa domenica 25 ottobre, siano molto gravi, specialmente perché provengono da un esponente di una forza politica interna a Sinistra e Libertà, cioè di un gruppo politico del centro-sinistra che si era dichiarato contro la proposta dei boxes-auto interrati nell’area ex Gran Hotel e per la sistemazione a giardino pubblico della medesima. In queste affermazioni Luigi Marangoni invita il sindaco a realizzare la transazione con i privati riguardo all’area dell’ex Grand Hotel, con il fine di realizzare boxes-auto interrati, consigliando anche di interrare Via Nazario Sauro e ricavare così “dall’interramento l’accesso ai box che vuole realizzare il privato” (questo interramento di Via Nazario Sauro, tra l’altro, lascia noi Comunisti Italiani interdetti riguardo alla possibilità di una efficace gestione della viabilità nella zona, già di per sé caotica). Ciò che più meraviglia del discorso di Marangoni è l’assoluta noncuranza dell’esponente socialista nei confronti dell’interesse dei cittadini sangiorgesi, che è quello di avere un luogo di pubblico godimento e di socializzazione, come una piazza sistemata a giardino. Marangoni, invece, guarda all’interesse del privato che “avrebbe un utile tale da rendere assolutamente accettabile la transazione con il Comune”; al risparmio delle casse comunali, opinabile se si considera che i soldi del Comune dovrebbero invece essere spesi per il benessere della cittadinanza; infine, Marangoni è interessato alla comodità della gente proveniente da fuori Porto San Giorgio che “potrebbe arrivare, lasciare l’auto, cambiarsi, prendere una bici ed andarsene al mare”. Dopo aver elencato tutti questi interessi contrastanti con quelli della collettività sangiorgese, Marangoni raggiunge il massimo dell’ipocrisia sostenendo che, così facendo, “il sindaco farebbe un servizio alla città senza spendere un euro”. Marangoni dovrebbe spiegare come si può fare un servizio alla città danneggiando i suoi cittadini e soprattutto dovrebbe spiegare quale interesse egli ha nel perseguire una politica verso l’area ex Grand Hotel che il suo stesso gruppo politico aveva condannato nei mesi scorsi. E, infine, speriamo che da Sinistra e Libertà venga una netta presa di distanza da Marangoni, in quanto crediamo che egli porti avanti proprie posizioni e non quelle del suo gruppo politico.

Il PdCI sulle "dimissioni" di Agostini

Come noi Comunisti Italiani pensavamo, le dimissioni del Sindaco Agostini si sono rivelate l’ennesima farsa di una maggioranza litigiosa, attaccata alle poltrone per difendere interessi di parte spesso conflittuali, incapace di amministrare una città sempre più gravata da problemi. Il Sindaco Agostini è un politico istrionico e inaffidabile, pronto a soffocare in una colata di cemento tutta la città pur di favorire interessi privati (come nei casi dell’area ex Grand Hotel, del Porto e della terza corsia autostradale), per poi presentarsi come il difensore del verde pubblico e il nemico del “partito del mattone”.
Nella città di Porto San Giorgio bisogna sviluppare politiche occupazionali, abitative e culturali a favore dei giovani, degli immigrati e di tutte le persone in difficoltà e occorre incrementare gli attualmente scarsi luoghi di incontro e di socializzazione, per contrastare la tendenza della gente a rinchiudersi nel proprio egoistico individualismo. Invece di tutto questo, la città di Porto San Giorgio è diventata l’oggetto del desiderio di famelici privati, come testimoniano non solo i casi dell’area ex Grand Hotel e del Porto, ma anche le proposte di costruzione del cosiddetto “diamante sul mare” e dell’hotel a quattro stelle nella zona collinare. Cosa dire poi di una amministrazione che, invece di rivitalizzare la città, anche sul piano economico, attraverso una politica culturale che attragga gente dal fermano e da altri territori, punta tutto sul commerciale, come testimonia il caso delle deroghe riguardanti l’apertura dei negozi nelle giornate festive? Aperture festive dei negozi che non solo non tengono conto del reale volere di molti commercianti, ma che soprattutto peggiorano le condizioni lavorative dei commessi come rivelato dalla CGIL (articolo del corriere adriatico del 15/09/09). È assurdo che, in un momento in cui nella nostra città bisogna risolvere importanti problematiche ambientali e sociali, il Sindaco si cimenti in giochetti e capricci politici, in squallide commedie.