Nota sulla proposta di referendum per la legge elettorale
06/09/11 18:51 Incluso in:comunicati stampa | contributi
Perché i comunisti non partecipano alla raccolta firme per il referendum sulla legge elettorale
Negli ultimi giorni, alcuni cittadini che si sono avvicinati ai nostri banchini ci hanno chiesto se fosse possibile firmare per “abolire il Porcellum”. I comunisti, assieme a tutta la Federazione della Sinistra, non aderiscono alla petizione proposta de SEL, IdV e altri, anzi sconsigliano alla cittadinanza di firmare: evitiamo di cadere dalla padella nella brace.
Ovviamente è nobile il proposito di cancellare la “legge porcata” di Calderoli, ma la parte propositiva di questo referendum che si sta promuovendo riporta nient'altro che al “Mattarellum”, ovvero - pur con delle minime “migliorie” - alla legge precedente; in pratica, non si esce né dalle formule bipolaristiche, né da quelle presidenzialistiche, né si risolve il mito della cosiddetta governabilità in quanto si continuerà a dare vita ad alleanze innaturali pur di sconfiggere l'avversario.
Inoltre, per vincere in questo o quel collegio “difficile”, saranno necessari i voti del “Mastella di turno” che pretenderà i suoi candidati nei “collegi sicuri”: immaginate che potenzialità ricattatorie potrebbe avere anche un minuscolo partito locale, nato “ad hoc” per presentarsi alle elezioni. Altro che “elezione diretta del candidato”! Tutto già visto. D'altronde la presenza, tra i promotori della petizione, del tristemente noto Mariotto Segni e del riesumato simbolo dell'Asinello (!) dovrebbe essere indicativa!
Infine, la legge elettorale che viene proposta in sostituzione del “Porcellum” non è più o meno democratica dell'attuale, nonostante i toni demagogici con cui viene presentata, perché non garantisce la rappresentanza alle forze politiche che decidono di non schierarsi con uno dei due “poli” e che magari godono di un importante radicamento reale nella società.
Lo stiamo vivendo già adesso, lo stanno vivendo i lavoratori, cosa significa estromettere forze politiche come i comunisti dal Parlamento.
Noi comunisti crediamo che solo attraverso un sistema proporzionale possa ricrearsi il legame diretto tra la politica, le istituzioni, e la società. Solo un sistema proporzionale garantisce che nel parlamento sia rappresentata la società reale e non accozzaglie di sigle e siglette. È su base proporzionale che noi lanciamo la nostra proposta di riforma della legge elettorale.
Negli ultimi giorni, alcuni cittadini che si sono avvicinati ai nostri banchini ci hanno chiesto se fosse possibile firmare per “abolire il Porcellum”. I comunisti, assieme a tutta la Federazione della Sinistra, non aderiscono alla petizione proposta de SEL, IdV e altri, anzi sconsigliano alla cittadinanza di firmare: evitiamo di cadere dalla padella nella brace.
Ovviamente è nobile il proposito di cancellare la “legge porcata” di Calderoli, ma la parte propositiva di questo referendum che si sta promuovendo riporta nient'altro che al “Mattarellum”, ovvero - pur con delle minime “migliorie” - alla legge precedente; in pratica, non si esce né dalle formule bipolaristiche, né da quelle presidenzialistiche, né si risolve il mito della cosiddetta governabilità in quanto si continuerà a dare vita ad alleanze innaturali pur di sconfiggere l'avversario.
Inoltre, per vincere in questo o quel collegio “difficile”, saranno necessari i voti del “Mastella di turno” che pretenderà i suoi candidati nei “collegi sicuri”: immaginate che potenzialità ricattatorie potrebbe avere anche un minuscolo partito locale, nato “ad hoc” per presentarsi alle elezioni. Altro che “elezione diretta del candidato”! Tutto già visto. D'altronde la presenza, tra i promotori della petizione, del tristemente noto Mariotto Segni e del riesumato simbolo dell'Asinello (!) dovrebbe essere indicativa!
Infine, la legge elettorale che viene proposta in sostituzione del “Porcellum” non è più o meno democratica dell'attuale, nonostante i toni demagogici con cui viene presentata, perché non garantisce la rappresentanza alle forze politiche che decidono di non schierarsi con uno dei due “poli” e che magari godono di un importante radicamento reale nella società.
Lo stiamo vivendo già adesso, lo stanno vivendo i lavoratori, cosa significa estromettere forze politiche come i comunisti dal Parlamento.
Noi comunisti crediamo che solo attraverso un sistema proporzionale possa ricrearsi il legame diretto tra la politica, le istituzioni, e la società. Solo un sistema proporzionale garantisce che nel parlamento sia rappresentata la società reale e non accozzaglie di sigle e siglette. È su base proporzionale che noi lanciamo la nostra proposta di riforma della legge elettorale.
Il PdCI in piazza con la CGIL
06/09/11 18:44 Incluso in:Provincia FM | appuntamenti
Il Partito dei Comunisti Italiani della Provincia di Fermo ha partecipato alla manifestazione organizzata dalla CGIL in occasione dello sciopero generale. Abbiamo partecipato diffondendo il nostro materiale informativo sulla manovra finanziaria del Governo con le nostre proposte, il volantino contro la guerra della NATO in Libia e la sintesi del Documento politico del 6° Congresso del Partito assieme all’editoriale, apparso su MarxVentuno (8/08/11), di Oliviero Diliberto intitolato "La fase attuale e i nostri compiti".
Abbiamo diffuso anche delle copie della rivista MarxVentuno, nuova serie de l’ernesto.
Per vedere le foto e il resto del materiale diffuso, clicca qui.
Abbiamo diffuso anche delle copie della rivista MarxVentuno, nuova serie de l’ernesto.
Per vedere le foto e il resto del materiale diffuso, clicca qui.
Proseguono le attività del PdCI contro la guerra e il Governo Berlusconi
Dalla fine di marzo, i Comunisti Italiani della provincia di Fermo sono impegnati, con cadenza quasi settimanale, in volantinaggi e presidi per informare la popolazione sulla barbarie scatenata dalla NATO contro la Libia.
Oggi siamo stati impegnati a Porto San Giorgio, dove abbiamo distribuito volantini sugli sviluppi del conflitto libico e volantini sulla manovra finanziaria, invitando i lavoratori ad aderire allo sciopero generale proclamato dalla CGIL per il 6 settembre.
Il testo dei volantini:
La verità sulla guerra in Libia, per la risoluzione pacifica della crisi e l’autodeterminazione del popolo libico!
La stampa e i media radiotelevisivi, sempre più asserviti al dogma della “esportazione della democrazia”, stanno sistematicamente nascondendo quanto sta in accadendo il Libia. Ecco la verità dei fatti:
- 20.000 sortite aeree e più di 4.000 bombardamenti: fino a qualche giorno fa, si contavano 1.600 di obiettivi civili colpiti e oltre 2.000 morti, sempre tra i civili. Ancora sconosciuto il numero delle vittime causato dai ribelli, impegnati anche in uno sterminio di stampo razzista ai danni degli immigrati di colore.
- Tra i ribelli sostenuti dalla NATO spiccano nomi di terroristi legati ad Al Qaeda, come Abdul Hakim Belhadj, attuale comandante delle “truppe ribelli” di Tripoli, e vari voltafaccia prezzolati invisi o sconosciuti alla popolazione, piazzati dalla NATO (come Karzai in Afghanistan) al fine di controllare unʼarea strategica per lʼAfrica e il Mediterraneo.
- Si sta procedendo alla spartizione del petrolio libico a modo di “bottino di guerra”, operazione che porterà in breve alla fame il popolo libico, fino a ieri il più benestante nel Maghreb.
- Inutile dire che le spese militari sostenute dallʼItalia sono tutte a carico dei lavoratori, a cui presto si aggiungerà, come ha preannunciato il Ministro Romani, il rimborso alle compagnie italiane presenti in Libia... economicamente danneggiate dal conflitto (!).
E mentre la Libia affonda in un bagno di sangue, gli artigli della NATO minacciano già la Siria con la diffusione su larga scala di notizie false (ricordate le “armi di distruzione di massa” di Saddam?) per preparare lʼopinione pubblica al prossimo massacro.
NOI COMUNISTI CHIEDIAMO IL CESSATE IL FUOCO IMMEDIATO E SOSTENIAMO L'OFFENSIVA DI PACE PROPOSTA DA CHAVEZ E DEI PAESI PROGRESSISTI LATINOAMERICANI, PER LA CREAZIONE DI UNA COMMISSIONE INTERNAZIONALE CHE RICERCHI UNA SOLUZIONE NEGOZIATA DEL CONFLITTO IN LIBIA.
________________________________________
UNA MANOVRA INGIUSTA E SBAGLIATA!
La manovra finanziaria del Governo è ingiusta e sbagliata:
INGIUSTA perché colpisce lavoratori e pensionati, salvando ricchi e imprenditori
SBAGLIATA perché blocca la crescita economica e non risolve i problemi del debito pubblico italiano.
La crisi economica dimostra il fallimento del neoliberismo e delle politiche dell’UE, aggravate in Italia da Berlusconi e della Lega che per anni hanno finto che la crisi non esistesse.
Serve una svolta, i soldi per sistemare i conti e favorire la crescita ci sono:
- 120 miliardi di euro possono essere sottratti all’evasione fiscale
- 24 miliardi possono essere risparmiati tagliando le spese militari
- 44 miliardi sono i soldi annualmente regalati alle grandi imprese
- 60 miliardi si disperdono per via della corruzione del sistema
- 135 miliardi sono invece il “fatturato” delle mafie
A fronte di questo, noi comunisti chiediamo:
- equità fiscale: patrimoniale, lotta all’evasione, tassazione delle rendite e dei capitali all’estero
- diritto al lavoro: difesa del contratto nazionale, rinnovo dei contratti, difesa delle pensioni, stop al precariato
- fine degli interventi militari e ritiro delle truppe, contestualmente al taglio delle spese militari
- cambiare la politica economica per favorire la crescita e lo sviluppo: fine dei privilegi per aziende e imprenditori, finanziare gli enti locali e i servizi pubblici, investire nella ricerca e nell'istruzione, nel futuro dei giovani, per il diritto alla casa, per il governo pubblico dell’economia
CON QUESTE RIVENDICAZIONI I COMUNISTI ADERISCONO ALLO SCIOPERO GENERALE DEL 6 SETTEMBRE E PARTECIPERANNO ALLA MANIFESTAZIONE ORGANIZZATA DALLA CGIL A FERMO, PIAZZALE AZZOLINO, DALLE ORE 10.00
Partito dei Comunisti Italiani - Federazione Provinciale di Fermo
Oggi siamo stati impegnati a Porto San Giorgio, dove abbiamo distribuito volantini sugli sviluppi del conflitto libico e volantini sulla manovra finanziaria, invitando i lavoratori ad aderire allo sciopero generale proclamato dalla CGIL per il 6 settembre.
Il testo dei volantini:
La verità sulla guerra in Libia, per la risoluzione pacifica della crisi e l’autodeterminazione del popolo libico!
La stampa e i media radiotelevisivi, sempre più asserviti al dogma della “esportazione della democrazia”, stanno sistematicamente nascondendo quanto sta in accadendo il Libia. Ecco la verità dei fatti:
- 20.000 sortite aeree e più di 4.000 bombardamenti: fino a qualche giorno fa, si contavano 1.600 di obiettivi civili colpiti e oltre 2.000 morti, sempre tra i civili. Ancora sconosciuto il numero delle vittime causato dai ribelli, impegnati anche in uno sterminio di stampo razzista ai danni degli immigrati di colore.
- Tra i ribelli sostenuti dalla NATO spiccano nomi di terroristi legati ad Al Qaeda, come Abdul Hakim Belhadj, attuale comandante delle “truppe ribelli” di Tripoli, e vari voltafaccia prezzolati invisi o sconosciuti alla popolazione, piazzati dalla NATO (come Karzai in Afghanistan) al fine di controllare unʼarea strategica per lʼAfrica e il Mediterraneo.
- Si sta procedendo alla spartizione del petrolio libico a modo di “bottino di guerra”, operazione che porterà in breve alla fame il popolo libico, fino a ieri il più benestante nel Maghreb.
- Inutile dire che le spese militari sostenute dallʼItalia sono tutte a carico dei lavoratori, a cui presto si aggiungerà, come ha preannunciato il Ministro Romani, il rimborso alle compagnie italiane presenti in Libia... economicamente danneggiate dal conflitto (!).
E mentre la Libia affonda in un bagno di sangue, gli artigli della NATO minacciano già la Siria con la diffusione su larga scala di notizie false (ricordate le “armi di distruzione di massa” di Saddam?) per preparare lʼopinione pubblica al prossimo massacro.
NOI COMUNISTI CHIEDIAMO IL CESSATE IL FUOCO IMMEDIATO E SOSTENIAMO L'OFFENSIVA DI PACE PROPOSTA DA CHAVEZ E DEI PAESI PROGRESSISTI LATINOAMERICANI, PER LA CREAZIONE DI UNA COMMISSIONE INTERNAZIONALE CHE RICERCHI UNA SOLUZIONE NEGOZIATA DEL CONFLITTO IN LIBIA.
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UNA MANOVRA INGIUSTA E SBAGLIATA!
La manovra finanziaria del Governo è ingiusta e sbagliata:
INGIUSTA perché colpisce lavoratori e pensionati, salvando ricchi e imprenditori
SBAGLIATA perché blocca la crescita economica e non risolve i problemi del debito pubblico italiano.
La crisi economica dimostra il fallimento del neoliberismo e delle politiche dell’UE, aggravate in Italia da Berlusconi e della Lega che per anni hanno finto che la crisi non esistesse.
Serve una svolta, i soldi per sistemare i conti e favorire la crescita ci sono:
- 120 miliardi di euro possono essere sottratti all’evasione fiscale
- 24 miliardi possono essere risparmiati tagliando le spese militari
- 44 miliardi sono i soldi annualmente regalati alle grandi imprese
- 60 miliardi si disperdono per via della corruzione del sistema
- 135 miliardi sono invece il “fatturato” delle mafie
A fronte di questo, noi comunisti chiediamo:
- equità fiscale: patrimoniale, lotta all’evasione, tassazione delle rendite e dei capitali all’estero
- diritto al lavoro: difesa del contratto nazionale, rinnovo dei contratti, difesa delle pensioni, stop al precariato
- fine degli interventi militari e ritiro delle truppe, contestualmente al taglio delle spese militari
- cambiare la politica economica per favorire la crescita e lo sviluppo: fine dei privilegi per aziende e imprenditori, finanziare gli enti locali e i servizi pubblici, investire nella ricerca e nell'istruzione, nel futuro dei giovani, per il diritto alla casa, per il governo pubblico dell’economia
CON QUESTE RIVENDICAZIONI I COMUNISTI ADERISCONO ALLO SCIOPERO GENERALE DEL 6 SETTEMBRE E PARTECIPERANNO ALLA MANIFESTAZIONE ORGANIZZATA DALLA CGIL A FERMO, PIAZZALE AZZOLINO, DALLE ORE 10.00
Partito dei Comunisti Italiani - Federazione Provinciale di Fermo
