Fabrizio Cesetti Presidente!

Di Ruscio, sconfitto per la seconda volta a Fermo, viene superato anche a Montegranaro, nonostante l’accordo con Basso: a dimostrazione che il popolo non crede ai trucchi, e non cede a chi pensa sia necessario mostrare i muscoli per prevalere sugli avversari.
Grazie a tutti i compagni che c’erano già all’inizio di questa marcia, grazie a quanti si sono uniti e a tutti coloro che fino alla fine ci hanno creduto! (foto dal Corriere Adriatico del 23 giugno 2009)
Vedi i risultati definitivi.
Elezioni provinciali, i risultati
Voto complessivo sul territorio provinciale
Voto per ogni collegio
Voto per ogni comune
Invitiamo i compagni a contattarci per avere informazioni o darci una mano per il secondo turno!

Provinciali: presentata la lista comunista!
A proposito della lista, possiamo dare qualche dato: l'età media dei candidati e delle candidate è 37 anni, quindi assieme ad alcuni compagni di "esperienza" che sono stati riconfermati per il loro grande contributo è stato dato ampio spazio ai compagni più giovani (molti sotto i trent’anni). Senza bilance o bilancini, abbiamo lavorato per individuare i candidati migliori per ogni collegio (iscritti o meno ai due partiti) e nello stesso modo abbiamo candidato delle compagne, nella metà esatta dei collegi.
Il risultato è una squadra compatta, volenterosa e combattiva che lavorerà bene nelle istituzioni come nella società.
Segue una rassegna stampa sulla presentazione.
dal sito ilquotidiano.it
Prc-Pci: ecco i nomi
Fermo. Presentati i 23 candidati della Sinistra radicale alle elezioni del 6 e 7 giugno. Molti i giovani, 11 le donne. Interlenghi concorre nel collegio di Grottazzolina; Canigola a Montegiorgio. Cesetti: "Centrosinistra unito vincerà".
Punta sui giovani e sulle quote rosa la lista congiunta Rifondazione Comunista-Comunisti Italiani. Presentati ieri mattina in Piazza del Popolo, i candidati alle Provinciali della Sinistra radicale hanno un’età media di 38 anni; 11 sono donne e 12 uomini.
Simona Pasqualini, Nicola Pascucci, Gianluca Leoni, Stefano Faggio e Serena Alessiani sono in lizza per i cinque collegi di Fermo. A Grottazzolina, Magliano di Tenna, Montegiberto e Montottone si punta sul segretario di Federazione del Pci Renzo Intrlenghi. L’assessore provinciale uscente Licia Canigola concorre a Montegiorgio; Francesca Testella nei due collegi di Montegranaro.
A Monte San Pietrangeli, Francavilla d’Ete, Rapagnano e Torre San Patrizio il candidato è Flavio Pettinari; a Monterubbiano, Lapedona, Moresco e Ponzano Maria Gabriella Calandro. Sonia Morosi si presenta per Monte Urano; Guglielmo Massucci per Petritoli, Monsampietro Morico, Monte Rinaldo, Monte Vidon Combatte, Ortezzano e Montelparo.
A Porto San Giorgio sono schierati Paolo Cinti e Luigina Vagnoni. Moira Vallati, Roald De Tino ed Egidio Vergari sono candidati nei tre collegi di Porto Sant’Elpidio; Simone Vesprini e Valeria Silla nei due di Sant’Elpidio a Mare.
A Servigliano, Belmonte Piceno, Montefalcone Appennino, Monteleone di Fermo e Santa Vittoria in Matenano si punta su Rosanna Galiè. Giacomo Maroni è candidato per Altidona, Campofilone e Pedaso; Paolo Palmieri per Amandola, Montefortino e Smerillo; Roberta Procaccini per Falerone, Massa Fermana, Montappone e Monte Vidon Corrado.
Soddisfatto per l’accordo raggiunto tra i due partiti il candidato presidente Fabrizio Cesetti che non rinuncia a ribadire il ruolo determinante svolto dal Centrosinistra di Ascoli nell’approvazione della Legge 147 del 2004, che ha sancito la nascita della Provincia di Fermo.
“Rispetto a tre mesi fa – afferma Cesetti riguardo ai sondaggi che davano la coalizione in affanno sulle altre – la tendenza è invertita”. E prosegue: “Il nostro obiettivo è vincere al primo turno perché la Provincia non può permettersi 15 giorni di vacatio, e ci riusciremo perché quando il Centrosinistra è unito può vincere qualsiasi sfida”. Francesca Pasquali
dal Corriere Adriatico (edizione on line)
Presentata la lista che compone la coalizione di centrosinistra
Rifondazione e Comunisti italiani “Che bello essere di nuovo uniti”
“Con grande orgoglio presento questa lista – ha detto il segretario del partito della Rifondazione comunista Giacomo Piergentili nel presentare la lista di Rifondazione e Comunisti Italiani uniti - in cui compagni e compagne, dopo anni di separazione , si ritrovano sotto l’unico simbolo della falce e martello. Una lista – ha aggiunto - caratterizzata da una bassa età media e da un notevole numero di donne, quindi ha la pretesa di rinnovarsi , ma anche di guardare indietro”.
La soddisfazione
Anche Renzo Interlenghi, segretario del partito dei Comunisti Italiani si ritiene soddisfatto per una lista “che il 6 e 7 giugno porterà i suoi frutti. Siamo sicuri, infatti, che la coalizione di centrosinistra vincerà al 1° turno perché la nostra coalizione è unita a differenza del centrodestra che si presenta in ordine sparso fra le tante polemiche”. E’ infine intervenuto Fabrizio Cesetti, candidato alla presidenza della Provincia fermana, che ha espresso grande soddisfazione per una coalizione, quella di centrosinistra, unita e coesa e nella quale “proprio le forze di sinistra mi hanno indicato fin da subito come candidato presidente”. Cesetti ha quindi ricordato i cinque anni trascorsi in Provincia e le tante cose portate avanti per il Fermano, per non parlare del lavoro fatto per l’attuazione della Provincia fermana, esclusivamente portato avanti dalla sinistra.
Le carte
“Abbiamo dunque tutte le carte in regola – ha aggiunto Cesetti - per vincere al 1° turno e per superare tutte le eventuali difficoltà dell’avvio. Tre mesi fa tutti gli osservatori davano il centrodestra vincente, oggi gli stessi osservatori danno il centrosinistra vincente e il centrodestra rincorrere”. Il candidato Fabrizio Cesetti ha ricordato che nel 1996 la stessa coalizione di centrosinistra, con il 52% dei voti, contro ogni pronostico, lo elesse al Parlamento. “La nostra forza – ha concluso Cesetti – non sono le sponsorizzazioni come altri mettono in mostra, ma la forza delle idee e la convinzione che con noi la Provincia camminerà con la schiena dritta guardando i cittadini negli occhi”. LUCIANO BONFIGLI
Ecco la coalizione per Cesetti

“Il nostro obiettivo è guadagnare al primo turno il governo della Provincia di Fermo”. E’ un Fabrizio Cesetti conciliante e determinato quello apparso stamattina alla conferenza di presentazione della coalizione che lo sosterrà alle elezioni del 6 e 7 giugno. Una coalizione allargata – oltre al Pd e ai partiti delle Sinistra radicale (Prc e Pdci) ne faranno parte Sinistra Democratica, Idv, Verdi e Psi – ed aperta a chi, condividendone il piano programmatico, vorrà apportare il proprio contributo. “Saremo attenti – afferma Cesetti – non a raccogliere, ma ad accogliere chi, compatibile con la coalizione, vorrà unirsi alla marcia”. Un invito ai partiti, quindi, ma non solo.
Impegno, entusiasmo, senso di responsabilità e compattezza i concetti che il segretario provinciale del Partito Democratico Cinzia De Santis definisce alla base del programma della coalizione. Riferendosi alla polemica dei giorni scorsi, il segretario Pd coglie poi l'occasione per togliersi un piccolo sasso dalla scarpa e puntualizzare: “Il Pd non è uscito con le ossa rotte da alcun confronto”.
Ultimo ad aderire alla coalizione, smentendo un vociferato sostegno a Di Ruscio, il Partito Socialista, per voce del segretario provinciale Luigi Marangoni, ha ufficializzato il proprio appoggio all'alleanza del centrosinistra, riservandosi di chiedere alcune precisazioni sul piano programmatico.
I partiti della coalizione si prenderanno ora un mese di tempo per presentare le proprie liste; nel frattempo inizieranno gli incontri con i vari settori della società civile – lavoratori, sindacati ed associazioni in primis –. Del programma elettorale, in fase di definizione, si sa che avrà in lavoro, sanità, viabilità ed ambiente i suoi capisaldi. Anche le questioni Ned e centrale a biomasse entrano, quindi, tra le priorità della coalizione e, a questo proposito, in un anticipo di campagna elettorale, Cesetti promette: “Se sarò eletto, eserciterò tutti i poteri e le prerogative a mia disposizione perché le due centrali non vengano costruite”. “In fondo – conclude – se sono stato scelto è anche perché ho preso una posizione netta su questi argomenti”.
Francesca Pasquali
Cesetti adesso cerca nuovi alleati
Fermo, 10 marzo 2009 - Sereno, con i nervi saldi, forte di un’esperienza maturata negli anni che l’ha abituato alle vittorie. Così si presentava ieri Fabrizio Cesetti, all’indomani della vittoria alle primarie, lui che era in origine il candidato dei partiti di estrema sinistra, nato perdente, almeno sulla carta.
Un risultato che diventa per forza un po’ politico, con il Partito democratico sconfitto proprio in casa, e proprio con lo strumento, le primarie, inventato in casa. Una situazione che ha avuto echi anche sullo scenario politico nazionale.
Lui, Cesetti, che perdente non è mai stato, su un punto non cede: "La mia è la vittoria di questa coalizione tutta. Quando ho cominciato questa avventura, ho tolto qualsiasi casacca e sono diventato, da subito, il candidato di tutti e quindi anche del Pd. Oggi hanno vinto tutte quelle persone che hanno avuto il coraggio di votare, in libertà, oltre gli steccati. Io oggi ho l’onore di guidare questa coalizione perché il popolo questo ha voluto. I fermani hanno dimostrato una maturità politica fuori dal comune. E’ tempo che noi politici ci adeguiamo a questo atteggiamento che è senz’altro quello giusto".
Intanto si comincia a lavorare sul serio, c’è da rafforzare quella coalizione, capire cosa farà l’Italia dei Valori, ma anche che posto prenderanno i Socialisti: "Sono sicuro che l’Idv sarà con noi, hanno già condiviso un progetto, io sono certo di poter rappresentare anche loro. Così come penso di poter riportare in questa grande coalizione il Psi, perché la gente se l’aspetta, perchè è nel Dna della sinistra e mi auguro che gli stessi esponenti del Psi sentano questa esigenza. Da questo momento i miei interlocutori sono i cittadini e i segretari di partito, lavoreremo tutti insieme, parleremo continuamente per precisare ancora meglio il programma".
Una provincia che merita comunque un governo stabile, c’è bisogno di solidità e di trasparenza. "E questo daremo a questa provincia. Io ho vinto da uomo libero, senza finanziamenti, senza scendere a patti, senza promettere poltrone o incarichi. Continuo da uomo libero, con un debito di gratitudine verso i cittadini che mi hanno votato".
Dice Cesetti che non inviterà leader nazionali, che non ha bisogno di appoggi dall’alto perché: "Qui si brilla di altra luce, qui possiamo parlare in prima persona e difendere le nostre idee da soli. So che ci aspetta una lunga marcia, non mi nascondo le difficoltà. So che una provincia come questa si guadagna e il guadagno implica fatica, merito, sacrificio. Questo avranno da me i fermani, sono sicuro che gli elettori capiranno e condivideranno questo percorso". Angelica Malvatani
Quella provincia che ha scelto Cesetti
Sono passati poco meno di 20 minuti dal responso definitivo. Fabrizio Cesetti è il candidato del Centrosinistra alla presidenza della nuova Provincia di Fermo. Nel momento in cui accendo il microfono, l’occhio cade alle sue spalle, su quel “maxischermo” improvvisato che, all’interno della sede fermana del Partito Democratico, ha scandito minuto per minuto lo spoglio. C’è un dato in primo piano: quello del seggio Montegiorgio Centro, l’ultimo pervenuto in ordine di tempo. 283 voti che hanno permesso al candidato di Rifondazione Comunista, Verdi, Comunisti Italiani e Sinistra Democratica, di scavalcare l’esponente del PD.
INCONTRIAMO IL POPOLO DEL CENTROSINISTRA
Cesetti l’ha già dichiarato telefonicamente ai colleghi dei quotidiani: questa è la vittoria del popolo del Centrosinistra, al quale si era rivolto in una fulminea (ma incisiva) campagna elettorale. “Ho sempre spiegato come interpretavo la competizione con Renzo e mi sono sempre proposto come uno dei due candidati del Centrosinistra. Ha vinto questo grande popolo perché questa straordinaria partecipazione lo dimostra. E hanno vinto entrambi i candidati, con un risultato sostanzialmente identico.”
E’ l’inizio di un cammino. “Esprimo ovviamente la soddisfazione per avere l’onore di guidare questa grande coalizione. Mi ripaga delle fatiche, mi da ulteriore coraggio, determinazione e forza, mi carica sì di responsabilità, ma sono convinto che questo grande popolo possa guadagnare il governo di questa istituzione perché lo merita.”
La priorità, oltre alla completamento del programma, sarà quella di mantenere vivo l’interesse nell’elettorale, dimostrato da un’enorme volontà di partecipazione. “Adesso dovremo incontrarci con altre forze politiche, cercando di allargare le alleanze il più possibile. Poi insieme ci dovremmo rivolgere a tutti coloro che hanno votato alle Primarie perché siano protagonisti insieme ad altri cittadini. Dovremmo cercare le opportunità per incontrarli uno ad uno durante la campagna elettorale”.
LE RISPOSTE AL TERRITORIO
Si riparte. Come promesso. Nonostante la sconfitta. “C’è un vincitore - spiega Renzo Offidani - , a cui ho immediatamente fatto i complimenti. Adesso tutti insieme uniti perché abbiamo la grande sfida di vincere contro il Centrodestra per governare questa Provincia. E noi daremo tutto il nostro contributo per farlo”.
Una Provincia che va governata attraverso un programma. “Ci sono delle linee programmatiche che abbiamo condiviso. Mi auguro che Fabrizio sia punto di riferimento per tutta la coalizione e per rimarcare un programma con il quale dobbiamo dare risposte importanti a questo territorio, che sta attraversando un fortissimo momento di crisi e che ha bisogno di una linea programmatica chiara, netta e risolutiva rispetto a questi problemi.”
Anche per Offidani il dato sulla partecipazione merita un’ampia riflessione. “Intanto registriamo un fatto importante: circa 8.000 persone sono andate a votare perchè hanno creduto nello strumento democratico delle Primarie. E’ chiaro che noi dovremmo fare un programma di iniziative che ci consenta di fare una campagna elettorale affrontando i problemi veri di questo territorio. Se parliamo di questo e se troviamo le risposte giuste, sono sicuro che avremo la forza di radicarci e di vincere”.
E LE PRIMARIE VANNO SUL WEB
Nonostante lo scetticismo, soprattutto di noi addetti ai lavori, la risposta dei cittadini è stata importante e soprattutto la macchina organizzativa ha funzionato alla perfezione. Ne è convinto Alessandro Spena, del comitato organizzatore: “Ci abbiamo azzeccato in pieno e siamo veramente contenti perché è stata un’organizzazione veramente complicata, con tempi ridotti, con 52 seggi e oltre 200 volontari che si sono succeduti durante tutta la giornata. Insomma, il risultato è un buon viatico per affrontare la campagna verso le Provinciali”.
La grande novità è stata la pubblicazione on line in diretta dello spoglio. “Abbiamo semplicemente copiato dalle Primarie di Firenze, dove però qualcosa non ha funzionato. Noi siamo stati un po’ più fortunati, non dico più bravi, anche grazie a chi ci ha dato un aiuto tecnico per la gestione del sito. Abbiamo tutti fatto un buon lavoro, arrivando a toccare i 200 contatti”.
QUALE ANALISI
Ogni consultazione elettorale - e il suo conseguente risultato - produce una raffica (non sempre a salve…) di riflessioni ed opinioni sul tema. Domenica sera la sede del PD ha dato ospitalità a varie forme: dalla frenesia soprattutto telefonica di Cesetti alle prime recriminazioni delle giovani leve del PD; da qualche mano sbattuta poco elegantemente sul tavolo ad un ultimo, incredulo sguardo sul riepilogo.
E dal giorno dopo gli interrogativi sul ruolo dell’Italia dei Valori, sui timori di Di Ruscio, sull’effetto Basso all’interno del Centrodestra. Quasi vicina allo zero l’analisi sull’elettorato tradizionalmente di sinistra, ridestatosi da un torpore che agli osservatori sembrava oramai irreversibile. Proprio ai confini del PD, infatti, si è manifestato un primo, timido contatto con le forze in appoggio a Cesetti. Un’apertura di credito, dopo il vuoto parlamentare del 2008, che necessita però di una maggiore apertura. Fuori dallo schema partito.
Altra variabile impazzita – questa tutta interna allo stesso PD – è la “responsabilità” della debacle. I tagliatori di teste puntano l’indice su Fermo, dove il sostegno a Cesetti ha superato quota 1.000 voti. Ma se si entra nel merito, è facile notare che in città come Porto Sant’Elpidio e Porto San Giorgio il numero dei cittadini coinvolti si ferma rispettivamente a 679 e a 308, mentre in realtà decisamente più piccole sotto il profilo della popolazione (Monte Urano, Amandola, Falerone, Montefalcone Appennino o Ponzano) la tanto sbandierata partecipazione ha raggiunto livelli più che significativi.
Nei giorni scorsi avevamo accennato ad una probabile astensione dell’elettorato del Centrosinistra. Ma l’affluenza ci ha piacevolmente smentiti. Da qui una grande forza deve ripartire. Piuttosto che continuare a lacerarsi in bande, a delegare la scelta dei candidati e della propria rotta. Ad incassare omertosamente pugni (sul tavolo) che hanno come unica conseguenza la frammentazione di una storia lunga un secolo.
Andrea Braconi
Alle primarie dell'«Unione» vince il candidato di sinistra
FERMO
Alle primarie dell'«Unione» vince il candidato di sinistra
Il precedente più illustre è quello di Nichi Vendola che, sostenuto dall'ala sinistra della coalizione nelle primarie per scegliere il candidato del centrosinistra a governatore della Puglia, era riuscito a battere Francesco Boccia, candidato di Ds e Margherita. Ieri Fabrizio Cesetti ha ripetuto l'exploit nelle primarie del centrosinistra per le elezioni del presidente della Provincia di Fermo del prossimo giugno. Cesetti, ex deputato Ds, consigliere dei Verdi alla Provincia di Ascoli Piceno e al comune di Montegiorgio, ha sconfitto il «rivale» Renzo Offidani, ex sindaco di Sant'Elpidio a Mare nonché assessore provinciale, candidato del Partito democratico. Con uno scarto di 196 voti rispetto a quelli presi dall'antagonista (3813 consensi, pari al 48,75%), ha toccato quota 4009 preferenze, pari al 51,25% dei votanti. A sostenerlo Verdi, Sinistra democratica, Comunisti italiani e Rifondazione comunista. «Ha vinto tutto il popolo del centrosinistra, hanno vinto tutti quelli che hanno partecipato a questa straordinaria giornata», è stato il primo commento a caldo del vincitore delle primarie, contro tutte le previsioni della vigilia, che vedevano come grande favorito Offidani. Ora per Cesetti è il tempo delle alleanze, per riuscire a costruire una coalizione forte e mettere a punto un programma concreto per confrontarsi con l'avversario unico del centrodestra Saturnino Di Ruscio.
Cesetti vince la sfida
Testa a testa con Offidani, poi il sorpasso all’ultimo spoglio. Sarà lui l’anti Di Ruscio
Fermo. Un’altalena di emozioni, poi il colpo di scena finale: Fabrizio Cesetti vince, contro ogni previsione, le primarie di coalizione e diventa il candidato del centro inistra per la corsa alla presidenza della Provincia di Fermo. Risultato finale: 4.009 voti per Fabrizio Cesetti (51,24 per cento) contro 3.813 preferenze per Renzo Offidani (che valgono il 48,73 per cento). Uno scarto di soli 196 voti. Primarie che hanno fatto registrare una affluenza da record con 7.919 votanti di cui 7.822 validi. Una sorpresa nella sorpresa, in un periodo in cui erano in molti a dare per morta l’attenzione dei cittadini verso la politica. Un testa a testa che ha visto, dopo un iniziale vantaggio di Cesetti, la rimonta di Offidani. Caso ha voluto che gli ultimi seggi a essere scrutinati fossero proprio quelli dei due comuni roccaforte per i rispettivi candidati: Sant’Elpidio a Mare per Renzo Offidani e Montegiorgio per Fabrizio Cesetti.
Alle 21 e 45, nel quartier generale del Pd di piazzale Azzolino a Fermo, erano tutti con il fiato sospeso. Offidani in vantaggio con 3795 voti, mentre Cesetti era fermo poco dietro a 3746. Mancava solo un seggio: Montegiorgio. Ed è stato proprio il comune della vallata del Tenna a fare la differenza accreditando la vittoria al candidato dei Verdi, Rifondazione comunista, Comunisti italiani e Sinistra democratica. Il Partito democratico, grande favorito, si ritrova costretto a fare un passo indietro.
La coordinatrice del Pd Fermano Cinzia De Santis non avrebbe accolto la notizia con particolare entusiasmo. Anzi. Nei corridoi della sede di partito c’era qualcuno che già parlava di possibili teste da far saltare. “Ha vinto - he detto Cesetti il popolo del centrosinistra -: ha vinto il popolo delle primarie”. Intorno a lui la confusione è totale. Gli chiediamo quali sono state le emozioni che ha provato: “Nessuna emozione - ci ha risposto - questo è solo l’inizio. La soddisfazione c’è, ma è adesso che comincia la vera sfida”. Infine un commento sul suo avversario: “Abbiamo vinto insieme”.
Renzo Offidani che non ha potuto far altro che constatare la sconfitta per un pugno di voti. “Ho fatto i complimenti a Fabrizio - ha commentato a caldo - ora dobbiamo fare in modo di andare avanti uniti. L’obiettivo è vincere le elezioni di giugno contro il centrodestra. Già da domani (oggi per chi legge, ndr) ci metteremo a lavoro”. Gli chiediamo se il risultato non rischierà di scatenare un terremoto interno al Pd fermano: “Mi auguro che il Partito democratico resti unito. Serve il massimo impegno per la sfida che ci aspetta”.
Un bilancio finale sui votanti: “Queste primarie sono state tanto criticate, i numeri hanno dimostrato che siamo di fronte a uno strumento valido. Un risultato importante”. Soddisfatto anche il presidente del comitato per le primarie Alessandro Spena. Tutto si è svolto in maniera regolare con zero schede contestate. I voti nulli sono stati invece 37 mentre 58 i fogli lasciati bianchi. E ora parte la grande battaglia.
Paolo Paoletti
E’ una sorpresa come Vendola in Puglia
Fermo. Come Nichi Vendola in Puglia cinque anni fa, Davide che sconfigge Golia, il candidato di Rifondazione che batte quello ultra sponsorizzato da Massimo D'Alema. Così oggi nel Fermano: il verde Cesetti che batte Offidani, il favorito della vigilia. Non fosse altro che per una questione di numeri, visto che quest'ultimo è espressione del partito più grande della coalizione, per una questione di esperienza visto che Offidani aveva affrontato le primarie appena qualche mese fa e la sua macchina elettorale era ben oleata, per una questione di appartenenza dato che l'ex sindaco di Sant'Elpidio a Mare è espressione di quel gruppo elpidiense (guidato dall'assessore regionale Paolo Petrini e dal tesoriere del Pd Alberto Conti) che possiede la quota maggioritaria dentro al Pd. Tutte queste premesse non sono bastate ad Offidani per aggiudicarsi il risultato. Ha vinto Cesetti, ha vinto la sinistra-sinistra. Ha perso il Pd. O meglio, anche nel Fermano, dov’è guidato da Cinzia De Santis, comincia a ravvisarsi qualche crepa dentro quello che sembrava un partito impenetrabile. Il risultato rimette tutto in discussione e dà il là ad una resa dei conti che fin dai primi minuti dopo l'arrivo dei risultatisi respirava nei corridoi democratici. Il Pd sarà adesso costretto a correre, con lealtà, per un candidato dei Verdi che ha dimostrato forza e capacità di attrarre elettorato. Un candidato che mette paura al centrodestra. Di Ruscio ha sempre sostenuto che la battaglia sarebbe stata dura con Cesetti. Un uomo che Di Ruscio ha già battuto in veste di candidato sindaco e che si ritroverà di fronte. Con la differenza che sette anni fa, nella disfida per il Comune, il centrosinistra era diviso in mille (tre) rivoli e il centrodestra unito. Ora la partita si gioca a parti invertite.
Le primarie a Cesetti
"Ha vinto tutto il popolo del centrosinistra, hanno vinto tutti quelli che hanno partecipato a questa straordinaria giornata". Così Fabrizio Cesetti ha salutato il risultato del voto delle primarie che l’ha visto spuntarla su Renzo Offidani.
Fermo, 9 marzo 2009 -"Ha vinto tutto il popolo del centrosinistra, hanno vinto tutti quelli che hanno partecipato a questa straordinaria giornata". Così Fabrizio Cesetti ha salutato il risultato del voto delle primarie che l’ha visto spuntarla su Renzo Offidani.
Dunque, sarà Cesetti, proposto da Sinistra Democratica, dai Verdi, da Rifondazione comunista e dai Comunisti italiani, il candidato di tutto il centrosinistra alle prossime elezioni per la provincia di Fermo, contro ogni previsione della vigiliaa, contro tutte le aspettative che volevano il Partito Democratico vincente già a priori.
Emozionato Cesetti, la voce rotta, pronto alla nuova e vera sfida: "Stavolta abbiamo vinto tutti e due, io e Offidani, la partecipazione è stata straordinaria e questo territorio è pronto a guadagnare il governo che merita, il nostro di centrosinistra. Stasera voglio dire solo questo, domani partiamo davvero, con la coalizione tutta che troverò il modo di rafforzare".
Si parlava in un primo momento di 6 mila votanti, parevano 1.500 solo a Fermo, saranno alla fine 7.822, quasi il doppio rispetto alle precedenti primarie, quando per il solo Pd che sceglieva tra Renzo Offidani e Alvaro Cesaroni votarono 4.500 persone circa. Per tutta la sera si sono rincorse voci e smentite, dati e numeri, vittorie e sconfitte. Alla fine saranno solo 200 i voti a separare i due candidati, giocati in giro per i comuni della provincia di Fermo.
Nel pomeriggio, l’altissima affluenza ottenuta nella zona di Sant’Elpidio a Mare, regno incontrastato di Renzo Offidani che è stato sindaco della cittadina per 14 anni, lasciava supporre una vittoria schiacciante del Pd. Poi, la netta ripresa di Fabrizio Cesetti che ha tra l’altro conquistato il seggio di Campiglione, merito probabilmente della netta posizione presa dal candidato della sinistra sul no al progetto di riconversione della Sadam, premiato da comitati e residenti col voto. Ad un’ora dalla chiusura dei seggi, quasi il 52% dei voti era proprio per Cesetti, il testa a testa s’è fatto appassionante.
Altissima l’affluenza a Monte Urano, con oltre 500 persone al voto che ha poi premiato Offidani, a Porto San Giorgio sconfitto il Pd, anche se di misura: 156 per Cesetti, 144 per Offidani. Ci sarà tempo domani per analizzare nel dettaglio il voto, nel corso della conferenza stampa che il Pd ha già programmato. Oggi per Cesetti è tempo di stringere alleanze, di costruire una coalizione forte, di mettere a punto un programma concreto che possa misurarsi con la proposta del candidato del centrodestra, Saturnino Di Ruscio. Angelica Malvatani
Confronto pubblico tra Cesetti e Offidani

Primarie, faccia a faccia al Corriere Adriatico
Fermo. Gli sfidanti: Renzo Offidani e Fabrizio Cesetti. Il ring: la redazione del Corriere Adriatico. Obiettivo: un nuovo faccia a faccia in vista del verdetto di domenica. Mancano tre giorni alle primarie interpartitiche del centrosinistra. L’8 marzo si saprà chi tra i due ce l’avrà fatta. La convocazione è fissata per mezzogiorno nella sede fermana del nostro giornale in via Recanati. Le foto di rito e poi si va subito al nocciolo della questione.
Domenica conosceremo il nome del vincitore, quale sarà il ruolo dell’altro nel futuro della coalizione e della Provincia?
Cesetti: “Va evidenziata la scelta di sottoporci, sia io che Renzo, al giudizio della gente per il bene del centrosinistra unito. Siamo orgogliosi di far parte di questa corsa. Ce ne guadagnerà la futura Provincia. Una sfida cordiale, senza mai nessun accenno di polemiche. Se non dovessi risultare premiato la mia corsa finirà li. Non dovrò assumere alcun ruolo nella Provincia di Fermo. Sarò comunque a disposizione del centrosinistra per dare tutto il sostegno a Offidani. La mia agenda fino a giugno è vuota. Sono a totale disposizione sia da candidato presidente (come credo sarà) che da sostenitore della campagna elettorale”.
Offidani: “Quando c’è una sfida c’è competizione. La nostra è vera e corretta. Neanche sotto tortura potrei parlar male di Fabrizio. Le primarie sono lo strumento democratico per arrivare alla scelta del candidato. La dimostrazione che saremo in grado di dare al nuovo ente un’amministrazione stabile e fattiva. Posso dire fin da ora che non farò nessuna polemica se mai dovessi perdere (non sarà così). Dopo l’8 marzo, in un modo o nell’altro, continuerò a fare quello che ho sempre fatto: mettere la mia passione e le idee a disposizione dei cittadini. Non mi interessa alcun tipo d’incarico alternativo. Voglio fare il presidente”.
Sembrate molto simili. Con quali criteri un elettore dovrebbe scegliere l’uno o l’altro?
Offidani: “Alla base c’è un programma condiviso da tutta la coalizione che ci accomuna. Per il resto le mie caratteristiche sono sotto gli occhi di tutti. Sono stato sindaco per 3 legislature a Sant’Elpidio a Mare, cinque anni in Provincia, ho operato per la nascita della Provincia di Fermo con i famosi emendamenti fatti approvare contro molte difficoltà, conosco i progetti futuri di questo territorio e sono fiero dei miei rapporti con i sindaci, le istituzioni e le associazioni del Fermano e non solo. Per una Provincia nuova servono esperienza e una certa conoscenza della nostra realtà. Prima ascolto la gente, poi decido. Ho fatto una scelta: dedicare la mia vita all’attività amministrativa”.
Cesetti: “Concordo sulla questione del programma condiviso. Credo poi di avere l’autorevolezza per dare una forte identità alla nuova Provincia che non sarà neanche per un giorno una succursale di quella di Ascoli. Sono certo di poter organizzare da subito una Provincia con tutte quelle figure professionali indispensabili che non potranno essere solo il frutto di una fredda, seppur necessaria, ripartizione a tavolino. Mi rivolgerò a tutte le realtà del territorio per costruire insieme un progetto di governo. La mia storia e le esperienze maturate, dal ruolo di sindaco a quello di parlamentare, insieme alla mia esperienza professionale, saranno la garanzia per il conseguimento di questo obiettivo”.
Ancora non vediamo tutte queste differenze.
Offidani. “Non sono marcate, è normale. Lo saranno nel confronto con il candidato di centrodestra. Ognuno ha conseguito una particolare sensibilità per determinati temi”.
Cesetti. “Entrambi ci stiamo spendendo per il bene di questa Provincia. Ognuno ha poi le sue esperienze che mette a disposizione”.
Cosa rispondete a chi dà come favorito il centrodestra?
Cesetti. “La partita deve ancora cominciare e si vince al novantesimo minuto. Il risultato finale è aperto, anche se sono convinto che alla fine vincerà il centrosinistra. Non voglio fare nomi, niente Di Ruscio o Basso. Chi parla di un vantaggio del centrodestra dice delle bufale. Non voglio guardare al passato, ma al futuro”.
Offidani. “Ma quale trionfo! Parlano per scacciare le paure. Sanno di essere divisi, di non avere le carte in regola per governare. La gente è giudice ed ha sotto gli occhi quello che la destra ha fatto: costruire palazzine sopra mura romane, rifiutare la ricapitalizzazione della Steat, non sfruttare i benefici per la terza corsia, la finanza creativa con gli swap”.
In questa fase elettorale delle primarie quali sono secondo voi gli aspetti che non sono emersi?
Offidani. “Il concetto di città territorio. Ogni Comune è fondamentale pur riconoscendosi in Fermo capoluogo. Dobbiamo costruire una grande area vasta per lavorare tutti insieme. Tengo molto anche alle tematiche ambientali, sfruttando al meglio le nostre risorse, dal mare ai monti, tutelandole, con tutti i provvedimenti collegati al turismo. Per Ned e Biomasse va ascoltata la gente”.
Cesetti. “Il mio punto fermo è un no secco alle Ned e alla centrale a biomasse. Se sarò io presidente questi due mostri non si faranno. Si collega a quanto ha detto Renzo. Con due orrori del genere quale sviluppo potrà avere il turismo? Una tesi che sostengo da tempo, lo dimostra la mia proposta di voler insediare gli uffici della Provincia proprio in zona San Claudio. Accanto a questo punterò su un nuovo piano territoriale di coordinamento”.
Quindi?
Offidani. “Ci deve essere una vera città capoluogo con servizi adeguati. Ma non può esserci una nuova centralità di Fermo al posto di quella di Ascoli”.
Cesetti. “Occorre un nuovo piano territoriale di coordinamento. La Provincia deve ridisegnare il proprio territorio in modo autonomo”.
Una critica riguarda i confronti diretti. Siete d’accordo con chi dice che ce ne sono stati pochi?
Cesetti (con un sorriso). “Mah, Offidani era sempre impegnato... Comunque è importante quello che si terrà venerdì a Fermo”.
Offidani. “Penso che sia importante anche sapersi muovere fra la gente, l’altro giorno sono stato ad un mercato, ho conosciuto molte persone. In questa maniera si raccolgono istanze utili per stilare il programma, per conoscere i problemi della gente”.
Un messaggio finale?
Offidani e Cesetti: “Venite in tanti a votare, una grande festa all’insegna della correttezza”.
DOMENICO CIARROCCHI e PAOLO PAOLETTI
Sondaggi, primarie e provinciali
Dall’edizione in rete di questo quotidiano, riportiamo quanto segue:
Fermo, 2 marzo 2009 - Viaggiano ormai oltre quota tremila i tagliandi pervenuti alla nostra redazione fermana per la ‘nomination’, da parte dei lettori, del candidato presidente ideale per la nuova Provincia. Come ogni fine mese, stiliamo la classifica. Ormai le posizioni sembrano delinearsi, anche se i colpi di scena sono sempre possibili.
Al comando si conferma Fabrizio Cesetti, che tocca quota 1374, doppiando quasi il secondo in classifica, vale a dire Saturnino Di Ruscio, che si attesta a 750. Saldamente al terzo posto Licia Canigola con 510 tagliandi all’attivo.Quarto posto per Andrea Braconi, che totalizza 152 preferenze. Al quinto posto Luigi Vitali con 77 tagliandi, solo uno in più di Endrio Ubaldi; a quota 66 troviamo Ubaldo Renzi, seguito da Alvaro Cesaroni (45), Gianni Basso (40), Alessio Terrenzi (31), Gaetano Massucci (18), Evelina Ramadori (14), Franca Romagnoli (10), Renzo Offidani (10).
L’eliminato di questo mese è Remigio Ceroni. Con il mese di marzo parte l’ultima tappa delle primarie del Carlino, visto che in contemporanea si sta ormai definendo il quadro delle candidature ufficiali.
Oltre alla prima posizione di Cesetti, ci fa onore che oltre 500 lettori abbiano testimoniato il loro apprezzamento per la compagna Licia Canigola, che si piazzerebbe al terzo posto.
Un sondaggio on line di Corrierenews, dedicato alle primarie, indica che ad oggi Fabrizio Cesetti incasserebbe il 52% delle preferenze, contro il 34% dell’altro candidato, penalizzato da un 13% di indecisi.
Candidati alla conta decisiva
Mobilitazione del popolo del centrosinistra per le Primarie
Fermo. La maratona dei candidati Renzo Offidani e Fabrizio Cesetti è partita: manca solo lo sprint finale. Tutto è pronto per le primarie dell’ 8 marzo. Un evento nell’aria da tempo ma per il quale si è iniziato a lavorare concretamente da poco più di un mese, ovvero da quando è stata ufficializzata la data definitiva.
Appuntamento che vede impegnati ventiquattro ore su ventiquattro i volontari dei quartier generali delle realtà politiche coinvolte nella chiamata al voto: Partito Democratico, Rifondazione Comunista, Comunisti italiani, Verdi, Sinistra Democratica. Proprio nella sede del coordinamento del Pd di piazzale Azzolino, ieri mattina, sono state illustrate le modalità per il voto. A spiegare dati e cifre sono stati il coordinatore del comitato per primarie Alessandro Spena, coadiuvato dai responsabili del Pd per l’organizzazione delle primarie Meri Marziali, Michela Vitali e Erri Morlacca. Una conferenza puramente tecnica, che non ha visto la partecipazione né di Offidani né di Cesetti. Entrando nel cuore delle prossime primarie interpartitiche va evidenziato il grande lavoro svolto dal comitato organizzatore composto da otto elementi, quattro scelti da Renzo Offidani e quattro da Fabrizio Cesetti. Centrosinistra che domenica prossima si giocherà tutto sui numeri. “Il nostro obiettivo - ha spiegato Spena - è quello di superare quota 4.555, ovvero coloro che hanno votato alle scorse primarie del 23 novembre. Va detto che in quella data la sfida era tutta interna al Pd”. Questa volta i giochi si allargano e una partecipazione di gran lunga maggiore dovrebbe essere matematica. Salvo colpi di scena. Non preoccupa la sovrapposizione con Tipicità: “Semmai saranno le condizioni meteo a essere un fattore decisivo” ha sottolineato Spena. Si potrà votare dalle 8 alle 20 di domenica, versando un euro per il rimborso delle spese sostenute. Numero complessivo dei seggi distribuiti in tutti e 40 i Comuni della nuova provincia che tocca quota 52. Possono votare tutti coloro che abbiano compiuto almeno i 16 anni di età. Nella lista degli ammessi al voto ci sono anche gli extracomunitari muniti di regolare permesso di soggiorno. Requisito fondamentale è la residenza all’interno del territorio della Provincia del Fermano. Indispensabile per il voto sarà la carta d’identità e la tessera elettorale (quest’ultima solo nei comuni più grandi). Saranno oltre 200 i volontari impegnati tra scrutatori e assistenti, una media di quattro persone per ogni postazione. Per quanto riguarda la scelta dei presidenti dei vari seggi anche qui si è deciso per l’equità: 26 sono stati scelti da Renzo Offidani e 26 da Fabrizio Cesetti. “L’esperienza delle primarie del 23 novembre - spiega Spena - si è rivelata essere un vantaggio. Un precedente che ci ha permesso oggi di ottenere una certa preparazione”. In merito ai costi complessivi dell’intera operazione primarie si parla di circa 5 mila euro complessivi per tutta la coalizione. “Abbiamo cercato di risparmiare il più possibile - ha spiegato Spena - anche perchè i soldi, quelli veri, dovranno essere concentrati per la campagna elettorale”. Paolo Paoletti
Cinque giorni di fuoco. Molti gli appuntamenti
Fermo Cinque giorni di fuoco. Le agende dei due candidati alle primarie sono già stracolme di appuntamenti. Partiamo dagli impegni del candidato per il Pd Renzo Offidani. Questa sera, alle ore 21, al teatro di Grottazzolina sarà ospite del dibattito “Viaggio nel Lavoro” con Angelo Ferracuti e Rosalba Ortenzi. Domani, sempre alle 21, incontro alle sede di Legambiente di Amandola. Giovedì alle 21 iniziativa nella sala riunioni del Comune. Venerdì alle 10 del mattino visita al mercato di Montegiorgio. Alle 18 incontro con gli insegnati di Fermo presso l’ex pizzeria Dum Dum. Sabato alle 18 incontro pubblico nella sede Pd di Porto San Giorgio e alle 20 e 30 cena elettorale conclusiva a Montegranaro nell’Agriturismo ‘Terra e Sole’.
Per Fabrizio Cesetti (Verdi, Comunisti Italiani, Rifondazione Comunista, Sinistra Democratica) una settimana altrettanto densa. Ieri diretta su Radio Aut e in seguito incontro a Campiglione. Oggi appuntamenti a Porto Sant’Elpidio e Magliano (ore 21). Mercoledì sempre alle 21 incontro a Montegranaro mentre giovedì alla stessa ora a Grottazzolina. Giornata di sabato che verrà utilizzata per stare in mezzo alle gente. Ci sono poi i faccia a faccia. Al momento ne sono previsti 2: il primo giovedì pomeriggio dalle 16 alle 18 in diretta su Radio Aut. Quello più importante invece, di chiusura di campagna elettorale, sarà in programma venerdì 6 marzo alle 21 nella Sala dei Ritratti di Palazzo dei Priori. C’è chi ha fatto notare agli organizzatori la carenza di confronti pubblici coi due diretti interessati. A rispondere è Spena: “E’ stata fatta questa scelta per lasciare più spazi di manovra ai candidati. Va anche detto che Cesetti viene da un’ampia campagna d’ascolto fatta in tutto il territorio. Stesso discorso vale anche per Offidani”.
Già spedite 12 mila lettere d’invito
Fermo Internet, radio, giornali e lettere: è partita la mastodontica campagna mediatica in vista delle primarie dell’8 marzo. Comitato per le primarie che ha deciso di puntare tutto sulla comunicazione. Mai come in questa occasione infatti, il numero dei partecipanti al voto, sarà importante. Più il numero sarà sostanzioso maggiore sarà la forza che avrà il candidato nei confronti degli avversari. Sono ben 12 mila le lettere d’invito spedite a tutti coloro che hanno partecipato alle primarie che hanno portato alla scelta di Prodi nella passata legislazione. Per non parlare delle migliaia di volantini che riportano l’elenco dettagliato, con via e comune, dei vari seggi distribuiti in tutto il territorio provinciale. A questo si aggiungono una serie di spot radiofonici che verranno messi in onda a tappeto da oggi fino a domenica in tutte le principali emittenti locali. C’è puoi il sito www.primariedelfermano.it, che rappresenta il cuore pulsante del voto, soprattutto per il grande popolo della rete globale.
Cesetti-Offidani, doppio faccia a faccia
Fervono i preparativi nel centro sinistra fermano che si avvicina all’appuntamento delle primarie di coalizione, in programma per domenica 8 marzo. Data simbolica, per rendere omaggio a tutte le donne e per inaugurare una stagione nuova.
Fermo, 3 marzo 2009 -Fervono i preparativi nel centro sinistra fermano che si avvicina all’appuntamento delle primarie di coalizione, in programma per domenica 8 marzo. Data simbolica, per rendere omaggio a tutte le donne e per inaugurare una stagione nuova, verso le vere elezioni per la provincia di Fermo. Ai nastri di partenza i due candidati, Fabrizio Cesetti per i partiti più a sinistra e Renzo Offidani per il Partito Democratico, in questi giorni in giro per il territorio ad incontrare gli elettori, il popolo del centro sinistra ma non solo. Cesetti è atteso a Grottazzolina, giovedì 5 marzo, dove interverrà con l’europarlamentare Umberto Guidoni, Offidani sempre a Grottazzolina farà un viaggio nel mondo del lavoro con lo scrittore fermano Angelo Ferracuti. Insieme saranno su Radio Aut, in diretta nel pomeriggio di giovedì, a partire dalle 16, per chiudere la campagna d’ascolto venerdì prossimo, alla Sala dei Ritratti, per l’ultimo incontro pubblico che li vedrà misurarsi sui temi più attuali, sul lavoro che non c’è, sulla viabilità, sulla nuova provincia tutta da costruire. Solo due insomma i momenti di confronto diretto tra i due candidati, una scelta voluta per differenziare queste primarie dalle precedenti, quando i due candidati, Cesaroni e Offidani, si presentarono sempre insieme in giro per il fermano.
Intanto sono al lavoro i rappresentanti del comitato organizzati delle primarie, composto da 4 membri del Pd e 4 rappresentanti dei partiti che sostengono Cesetti. Hanno avuto il compito di organizzare i 52 seggi che saranno sparsi su tutto il territorio provinciale, con 8 postazioni su Fermo, 3 su Sant’Elpidio a Mare e Porto Sant’Elpidio. Anche i presidenti di seggio saranno equamente distribuiti tra Pd e partiti della coalizione, Rifondazione comunista, Sinistra democratica, Verdi e Comunisti italiani. Per ogni seggio almeno quattro i volontari impegnati, con un piccolo esercito di oltre 200 persone che lavoreranno domenica perchè tutto funzioni. Commenta Alessandro Spena del comitato organizzativo del Pd: "Soprattutto abbiamo cercato di garantire il massimo della trasparenza, allestendo un sito internet per l’occasione. Domenica sera le fasi di spoglio saranno immediatamente anche on line. E ancora, abbiamo ridotto all’osso le spese, non andremo sopra i 5 mila euro perchè per noi il vero investimento sarà poi la campagna elettorale, successiva alle primarie, col candidato unico che uscirà domenica dalle urne". Al voto sono ammessi anche i minorenni, purchè abbiano compiuto 16 anni, e tutti i residenti nella provincia di Fermo, anche extracomunitari in regola col permesso di soggiorno. La speranza è di andare oltre il numero di votanti delle precedenti primarie, il 23 novembre, che hanno permesso di scegliere per il candidato del Pd tra Alvaro Cesaroni e Renzo Offidani. Allora alle urne passarono 4550 persone, oggi si vota per tutta la coalizione e un numero inferiore a quello sarebbe una sconfitta tremenda: "Una sconfitta della democrazia — sottolineano i responsabili del comitato — perché le primarie questo sono, un vero esercizio di democrazia".
Tutte le informazioni sui candidati e sul voto di domenica sono sul sito www.primariedelfermano.it, con la simulazione della scheda per votare e le sedi di tutti i seggi. E’ possibile votare dalle 8 alle 20, gli organizzatori sperano nel bel tempo e nella voglia dei fermani di farsi sentire, di dare un noma alla corsa verso la prima poltrona del presidente della provincia di Fermo. Angelica Malvatani
Sette domande a Cesetti e Offidani
Sette domande scomode, uno spazio ben delimitato, e soprattutto la regola più importante: nessuno sa cosa ha risposto l’altro. Ecco il primo faccia a faccia per la corsa alla presidenza della Provincia: Renzo Offidani contro Fabrizio Cesetti.
Primarie: se non parteciperà abbastanza gente?
Cesetti: “Quanto maggiore sarà l’affluenza, che dipenderà dalla capacità della coalizione di farsi percepire come soggetto unitario, più forte e legittimata risulterà l’indicazione del candidato presidente”.
Offidani: “Spesso le primarie sono state accostate a fattori di divisione. Le ritengo uno strumento democratico con cui assicurare poi un governo stabile. Sono certo che gli elettori parteciperanno numerosi”.
Non si corre il rischio di ripetere la polemica della sfida con Cesaroni, con Offidani sostenuto dall’area elpidiense?
Cesetti: “Cercherò di parlare a tutti, spiegando le nostre ragioni a prescindere dall’area geografica e dalle appartenenze. Ribadisco di sentirmi il candidato di tutto il centro sinistra e non di una parte”.
Offidani: “Con Cesaroni è stata una competizione vera e corretta. Non ha prodotto alcuna divisione nel partito. Confido nell’ulteriore sostegno dell’area elpidiense ma anche di tutto il resto del territorio”.
Perchè il popolo della sinistra dovrebbe votarla?
Cesetti: “Perchè grazie alla fiducia dei cittadini e soprattutto al popolo della sinistra ho maturato esperienze e competenze in quasi tutti i livelli istituzionali. E perchè insieme vinceremo le elezioni il 6 e 7 giugno.
Offidani: “Sapranno apprezzare il lavoro che ho svolto in questi anni, sia come sindaco che come assessore provinciale. Sanno di poter contare sulle mie competenze, sulla conoscenza dei problemi e l’esperienza”.
Perchè non dovrebbero votare il vostro ‘avversario’?
Cesetti: “Perchè hanno già elementi convincenti e concreti per votare me”
Offidani: “Io indico i motivi per cui possono e devono votare me”.
Una volta scelto il vincitore quale sarà il ruolo dell’altro?
Cesetti: “Premesso che ognuno di noi si spenderà con tutte le proprie forze, per portare il candidato del centro sinistra alla vittoria finale, se non riuscirò a superare la sfida delle primarie non ci saranno per me ipotesi subordinate. Ed ovviamente mi aspetto altrettanto”.
Offidani: “Ho lavorato sempre per unire il centro sinistra e il territorio. Questo continuerò a fare mettendomi a disposizione per contribuire a far vincere e governare il centro sinistra”.
C’è chi dice che il centro sinistra non sia davvero interessato alla Provincia, ma al Comune di Fermo una volta tolto di mezzo lo scoglio Di Ruscio è vero?
Cesetti: “Assolutamente no. Sono considerazioni cervellotiche più da gossip. La grande coalizione di centro sinistra sa bene che vincere la sfida delle provinciali è la condizione primaria per riconquistare il governo della città di Fermo”.
Offidani: “Il centro sinistra è fermamente convinto di vincere le elezioni provinciali e alla prima occasione riconquistare la città di Fermo. Di Ruscio non rappresenta uno scoglio, le tante vicende, anche recenti, ne evidenziano la crisi”.
Siete nel mondo politico da oltre 30 anni, perchè non si è pensato ad una candidatura innovativa?
Cesetti: “L’innovazione non è un dato anagrafico ma la capacità d’interpretare al meglio le esigenze del nuovo. Non credo che 30 anni di politica, senza abbandonare la mia professione di avvocato, possa essere un limite, ma una risorsa.
Offidani: “Non è stata pregiudicata mai a nessuno la possibilità di candidarsi. Le candidature sono al vaglio degli elettori. In caso di vittoria mi prefiggo di coniugare l’esperienza con un processo di rinnovamento politico e istituzionale”.
Paolo Paoletti
Cesetti-Offidani, tra un mese il verdetto
UNITÀ, armonia, condivisione. Un percorso comune, dentro la stessa storia, con due anime diverse. E' l'autoritratto del centrosinistra, in marcia verso le primarie per la scelta del candidato, sullo sfondo in controluce le elezioni del prossimo giugno. Fondamentale in questo momento dare un'immagine di unitarietà, per chiamare di nuovo alle urne il popolo che parte da sinistra e arriva fino al centro, per convincere tutti che c'è unità d'intenti tra il Partito democratico, i Comunisti italiani, Rifondazione Comunista, i Verdi e Sinistra Democratica che va verso La Sinistra di Nichi Vendola. A parlare per tutti i due candidati che si misureranno alle primarie di coalizione l'8 marzo: Renzo Offidani per il Pd da una parte, Fabrizio Cesetti dall'altra per il "resto del mondo". Tutti e due a dire che in realtà corrono per tutti e sono i candidati di tutti. L'Italia dei Valori e i Socialisti alle primarie non ci stanno ma, si spera, saranno comunque nella coalizione che si misurerà col candidato di centrodestra. «Il nostro avversario - spiega la coordinatrice provinciale del Pd, Cinzia De Santis - sarà scelto come al solito dai partiti e dai soggetti singoli, nelle segrete stanze. Noi scegliamo di parlare con la gente, di chiedere alle persane chi vogliono che li rappresenti».
Cesetti e Offidani partono da un'origine comune, il Partito Comunista, hanno condiviso 35 anni di impegno politico, senza mai uno screzio, dicono, oggi sono pacificamente uno contro l'altro e da oggi c'è campagna elettorale. Ha spiegato Offidani: «Il programma lo stiamo mettendo a punto ma è aperto ai suggerimento e alle istanze che la gente vorrà sollevarci. Noi ci metteremo l'esperienza, la passione, la voglia di costruire un futuro pieno di innovazione, di possibilità. Questo è un territorio ricco di potenzialità tutte da sfruttare. Da quelle partiremo, pensando a uno sviluppo sostenibile che salvaguardi l'ambiente e crei posti di lavoro, puntando sul turismo». Cesetti corre per vincere, ce l'ha nel sangue la sfida e non ne fa mistero: «Poi però, se dovessi perdere, sarei comunque al servizio di questa causa, perché il centrosinistra oggi non è un'accozzaglia di partiti ma il risultato di una sintesi tra storie ed esperienze diverse. La nostra è un'alleanza forte, nata per costruire non per andare contro qualcosa o qualcuno. L'Idv e il Psi hanno condiviso il programma, oggi non condividono un metodo ma questo non porterà divisioni, sono convinto che dal 9 marzo, tutta la coalizione si stringerà intorno al candidato, perché questa provincia merita un governo di centrosinistra».
Angelica Malvatani
Primare l'8 marzo
Domenica 8 marzo sarà la data in cui si terranno le elezioni primarie di coalizione per decidere quale sarà il candidato alla carica di presidente della Provincia di Fermo. In lizza sono Fabrizio Cesetti, appoggiato da Rifondazione, Pdci, Sinistra democratica e Verdi, e Renzo Offidani appoggiato dal Pd.
All’incontro di presentazione ufficiale non erano presenti i rappresentanti (mentre quelli degli altri partiti c’erano) dell’Idv che non hanno mutato la loro opposizione alle primarie di coalizione. E il partito socialista, che sta studiando una propria piattaforma programmatica: ”Da proporre agli elettori – dice il segretario provinciale del Partito socialista, Luigi Marangoni – nell’eventualità di una candidatura autonoma, anche istituzionale”. “Ora più che mai, quando si tratta di andare ad amministrare una nuova Provincia, non possiamo permetterci il lusso di non ascoltare il territorio – ha detto invece il segretario provinciale del Pd Cinzia De Santis -: quindi oltre che sentire la gente per quanto riguarda i candidati, lo abbiamo fatto anche per le questioni programmatiche in genere per poter dare delle risposte concrete ai problemi che esistono anche in questo territorio. Per quanto mi riguarda il candidato che uscirà vincente da queste primarie d'alleanza sarà il candidato alla presidenza della Provincia di Fermo”.
Nel mese che resta, prima delle primarie di coalizione, tutti i partiti del centrosinistra faranno mobilitazioni in tutto il territorio con una partecipazione massiccia di gente (anche quella non chiamata direttamente a votare). “L’8 marzo è la Festa della donna, quindi la nuova Provincia nasce simbolicamente sotto questa veste”, ha affermato Renzo Interlenghi, segretario della Federazione provinciale dei Comunisti italiani di Fermo. I due candidati, Fabrizio Cesetti e Renzo Offidani, hanno rilevato come chiunque sarà a vincere, esso riceverà l’appoggio incondizionato dell’altro. Non vi è, dunque, una lotta tra loro, anche se tutti e due sono pronti al confronto: sono molto motivati e hanno la passione e la serenità per affrontare questa fase di passaggio”.
ROLANDO CIRENEI
Sondaggio: Cesetti in testa
Fabrizio Cesetti è in fuga solitaria
E’ sempre Fabrizio Cesetti (1013 tagliandi), e con grande vantaggio sugli altri, a guidare la classifica delle primarie del Carlino. La competizione cresce sempre di più e in redazione arrivano continuamente tagliandi.
Molti stanno esprimendo la loro preferenza anche online sul sito internet www.ilrestodelcarlino.it/fermo.
Dopo Cesetti, al secondo posto ancora Saturnino Di Ruscio con 512 tagliandi, a seguire Licia Canigola con 435. Al quarto posto è salito Andrea Braconi con 115 voti, poi Endrio Ubaldi (76), Ubaldo Renzi (59), Luigi Vitali (53) e Alvaro Cesaroni (44), Evelina Ramadori (14), Franca Romagnoli (10), Renzo Offidani (10) e Gianni Basso (9). Tre gli eliminati di questo mese, tutti con un solo tagliando: Iacopini, Ruggeri e Ciccalè.
Centrosinistra, primarie senza l’Idv a marzo
FERMO - Il centrosinistra sempre più vicino alle primarie per la scelta del candidato presidente per la Provincia. L’8 marzo la data probabile. L’Italia dei Valori con Giulio Saccuti si tira fuori definitivamente. Lascia però aperto uno spiraglio: “Potremmo dare il nostro appoggio al vincitore, se sarà di nostro gradimento. In caso contrario correremo da soli”. La riunione di venerdì sera, che ha visto riunite tutte le forze di centrosinistra (solo Marangoni dei Socialisti era assente motivi di salute), ha dato i suoi frutti. E’ stata ribadita la volontà di intraprendere un percorso unitario per un progetto di governo condiviso. Programma ufficiale che sarà presentato all’opinione pubblica entro la fine del mese. Per quel che riguarda la modalità di scelta del candidato presidente, la decisione verrà presa venerdì 16. Sembra comunque certa la strada delle primarie, senza la partecipazione dell’Italia dei Valori che potrebbe dare il suo appoggio in seguito. Anche la data della chiamata alle urne è quasi definita: domenica 8 marzo. Intanto le parole di Giulio Saccuti dell’Idv non lasciano dubbi: “Non siamo disposti ad adattarci. Non faremo parte delle primarie”. Il candidato dell’Italia dei Valori ha aggiunto: “Offidani e Cesetti faranno la sfida tra di loro. Noi la reputiamo un mezzo inutile, che serve solo a farsi male. Se da questa scelta uscirà un candidato che ci piace, gli daremo il nostro appoggio”. Saccuti che lancia una provocazione: “Il futuro presidente dovrà essere forte, in grado di mettersi sulle spalle una provincia afflitta dalla crisi dell’industria. Altro che speranze. Ci sarà da lavorare sodo”. Per Fabrizio Cesetti: “E’ positiva la volontà di intraprendere un percorso unitario per un programma condiviso che impegni tutti i candidati. Ritengo inoltre fondamentale la partecipazione dell’Italia dei Valori alla coalizione. Credo che la posizione di Saccuti sia un passo in avanti”. (P.PA.)
Comunicato stampa
La conclusione del percorso che ha individuato il candidato del PD alla Presidenza della Provincia di Fermo rappresenta un ulteriore elemento di chiarezza che dovrà aiutare il centro sinistra intero nella scelta di un candidato unitario.
Le quattro forze della sinistra, che per prime sono state in grado di fare una sintesi sul nominativo dell’Avvocato Fabrizio Cesetti quale candidato alla Presidenza della Provincia, ritengono che, allo stato, sia necessario che il centro sinistra affronti i temi programmatici per concordare un progetto di governo del territorio.
Respingono ogni ipotesi di scelta del candidato dettata dall’alto e legata a mere logiche spartitorie e sono convinti che debba essere il territorio ad esprimere il soggetto che dovrà rappresentare il centro sinistra ed attuare il suo progetto.
Fermo restando che tutte le candidature sul tavolo hanno pari dignità, la sinistra e il suo candidato Cesetti non si sottrarranno, nell’auspicata ipotesi di un accordo programmatico tra tutte le forze del centro sinistra alla volontà degli elettori del centro sinistra di scegliere il candidato mediante il sistema delle primarie di coalizione alle quali dovranno sottoporsi i candidati oggi individuati, concordandone le modalità per costruire un vero percorso di coesione.
2 dicembre 2008
Giacomo Piergentili - PRC
Renzo Interlenghi - PdCI
Luigi Silenzi - SD
Massimo Marcaccio - Verdi
Conferenza stampa di Cesetti

NON SI TOCCANO le leggi dello Stato, non si interpretano ma si rispettano e si applicano. Lo sottolinea Fabrizio Cesetti, per dire che la provincia di Fermo non si tocca, per dare un messaggio al Consiglio provinciale ascolano e a tutti gli esponenti politici, di destra e di sinistra, che cercano di cambiare le carte in tavola. Parla da candidato alla presidenza della provincia di Fermo, accanto i rappresentanti dei Comunisti italiani, Rifondazione comunista, Sinistra democratica, rutti insieme a ribadire pieno appoggio al presidente Massimo Rossi. Ha spiegato Roberto Vallasciani (Sd): «Lo spettacolo che ci arriva da Ascoli è desolante, a destra e a sinistra è cominciata la campagna elettorale che passa pure per la delegittimazione di un ottimo presidente come Rossi. Noi non ci stiamo e siamo certi di trovare in tutto il centrosinistra fermano l'accordo e la serietà che servono per costruire qualcosa di grande». Cesetti parla di atteggiamento strumentale da parte di certi esponenti della classe dirigente ascolana e fermana: «Chi fa politica sa che la provincia è legge di Stato, che il commissario De Feis ha per legge poteri e doveri per favorire il percorso di istituzione. Sbaglia chi parla di commissario ad acta, perché non si affida alla legge che obbliga a ripartire patrimonio e personale tra Fermo e Ascoli». Cesetti ricorda i rospi che il Fermano ha dovuto ingoiare, pur di arrivare a una conclusione: «Abbiamo appoggiato la stabilizzazione dei precari che era funzionale alla conclusione dell'intero processo. A Rossi e alla Giunta chiediamo di arrivare in tempi brevissimi alla delibera di ripartizione, anche intestando a tutte e due le province immobili su cui non si trovasse l'accordo. Non conviene a nessuno rimettere tutto in discussione, le elezioni a primavera si faranno ed è importante che le due province siano in condizione di lavorare da subito". Giacomo Piergentili (Prc) ha chiesto al Pd fermano di prendere le distanza dall'atteggiamento del Pd ascolano.
Angelica Malvatani
Provincia: aut aut di Cesetti
FERMO - Intanto bolla come "assolutamente impropria" la richiesta di nominare un commissario ad acta per terminare la divisione di beni e personale tra Fermo e Ascoli. "A queste cose devono pensare la Giunta e il commissario De Feis", afferma. Poi, visto il "teatrino pretestuoso" messo in scena dagli ascolani, da l'aut aut e avverte: "Abbiamo già abbozzato e concesso abbastanza pur di chiudere la partita con Ascoli. Se dovessero tirare troppo la corda, vorrà dire che anche noi ripenseremo alle nostre scelte e concederemo molto meno". Fabrizio Cesetti, consigliere provinciale dei Verdi e candidato presidente della Sinistra sciorina dati e date, leggi e commi, per denunciare in maniera inconfutabile che "le questioni di cui gli ascolani stanno discutendo, tentando di ritardare la costituzione della nuova Provincia sono di lana caprina". Intanto perché la provincia di Fermo non nasce per gentile concessione di Ascoli. "L'abbiamo voluta, ci siamo battuti e alla fine l'abbiamo ottenuta. C'è una legge dello Stato che la consegna sotto la protezione della nostra Costituzione. Quindi tutti - sottolinea Cesetti - sono tenuti a rispettarla. Una legge non si discute né si interpreta ma si applica. Con l'attuale Provincia abbiamo avviato un percorso, condiviso da ascolani e fermani di centrodestra e centrosinistra, che ha avuto il parere positivo dei sindaci del Fermano e del commissario De Feis. Arrivati alla fine, gli ascolani stanno trovando pretesti per ritardare la scelta". Cesetti detta allora la tabella di marcia: "Primo: la giunta, a cui va il nostro sostegno e il nostro apprezzamento, proceda senza paura alla ripartizione di patrimonio e personale senza indugiare oltre. Secondo, il commissario De Feis favorisca questo percorso, usi i poteri e i doveri che la legge gli impone". E a coloro che in questi giorni, dal versante fermano, hanno chiesto la nomina di un commissario ad acta, Cesetti replica: "Ma quale commissario? Chi deve svolgere determinate funzioni c'è già e ha tutti i poteri per svolgerle. Quindi, che si proceda". Il candidato della Sinistra poi manda un messaggio ai cugini dell'altra sponda dell' Aso: "Abbiamo già ceduto abbastanza. pur di chiudere la partita e non avere problemi, abbiamo chiuso più di un occhio. Se per caso gli ascolani dovessero continuare con le polemiche vorrà dire che proporremo di cointestarci tutti gli immobili: 43 a Fermo e 57 ad Ascoli". Presenti alla conferenza anche Renzo Interleghi (Pdci), Roberto Vallasciani (Sd) e Giacomo Piergentili (Rc). "Quella che stanno mettendo in campo gli ascolani è una speculazione politico elettorale - dicono Vallasciani e Interlenghi - volta a delegittimare il presidente Rossi. Se può essere comprensibile per il centrodestra, non è giustificabile il Pd. Come non è giustificabile il rumoroso silenzio, rispetto a questa situazione, del Pd del Fermano".
Pienone ad Amandola per il nostro candidato presidente

Cesetti incontra gli elettori a Santa Vittoria

SANTA VITTORIA IN MATENANO - Si è tenuta venerdì sera presso la “Taverna Vittoria” di Santa Vittoria in Matenano, la terza serata della campagna di ascolto indetta dai partiti (Rifondazione Comunista, PdCI, Sinistra Democratica, Verdi) a sostegno della candidatura di Fabrizio Cesetti a Presidente della Provincia di Fermo. “Dopo le prime due serate che avevano riscontrato una straordinaria partecipazione di pubblico, 120 presenze a Petritoli ed oltre 70 a Massa Fermana - si legge in una nota -, anche ieri sera risultato al di sopra delle aspettative. La Taverna Vittoria, dove era stata organizzata una conviviale con cena, era stracolma con quasi 60 presenze; molte di più di quante previste dagli organizzatori. Il dibattito, la discussione ed il confronto che sono scaturiti da queste serate denotano la volontà di partecipazione degli elettori ed il fermento di un territorio che vuole scegliere il proprio candidato Presidente senza scendere a logiche spartitorie”. Prossimo appuntamento venerdì 21 novembre ad Amandola.
Prosegue il tour di Cesetti, si parla di lavoro e ambiente
Prosegue la campagna di ascolto di Fabrizio Cesetti, candidato alla presidenza della Provincia di Fermo di Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Verdi e Sinistra Democratca. Gli organizzatori tracciano un primo bilancio, dopo tre serate di discussione a Petritoli, Massa Fermana e S. Vittoria in Matenano: «Ovunque abbiamo registrato presenze oltre ogni aspettativa, a S. Vittoria c'erano almeno 60 persone, dopo le 120 di Petritoli e le oltre 70 di Massa. Riteniamo estremamente positivo questo dato sulla partecipazione a parecchi mesi dalla competizione elettorale. Il dibattito che è scaturito denota la volontà di partecipazione degli elettori e il fermento di un territorio che vuole scegliere direttamente il proprio candidato presidente senza scendere a logiche spartitorie scaturite da decisioni prese nelle segrete stanze delle segreterie dei partiti». A S. Vlttoria si è parlato di lavoro, occupazione, tutela e rafforzamento del tessuto produttivo della nostra provincia legato alle sorti di migliaia di piccole imprese. La presenza di rappresentanti del comitato per la tutela della salute ha portato alla ribalta la delicata questione della centrale a biomasse e dellaa Ned Silicon. Cesetti ha ribadito la proprio posizione, spiegando che nessuna attività produttiva può essere organizzata con la totale contrarietà della popolazione e con forti dubbi sui rischi per la salute e l'ambiente, impegnandosi ad affrontare in maniera seria tutte le questioni legate all'occupazione, alla tutela della salute e dell'ambiente.
Cena e dibattito a Santa Vittoria

Un intervento molto applaudito è stato quello del compagno Guglielmo Massucci, consigliere provinciale del PdCI, che da sindaco contrastò con successo alcuni progetti rischiosi per l’ambiente, come quello, ormai celebre, della Turbogas.
L’esperienza a servizio del territorio
Da Petritoli a Massa Fermana, il riscontro delle prime assemblee sta superando le aspettative. La candidatura di Fabrizio Cesetti alla presidenza della nuova Provincia ha risvegliato quella sinistra annichilita dal risultato delle Politiche 2008, con l’azzeramento della propria rappresentanza parlamentare. Oltre che su ampi contenuti programmatici, Sinistra Democratica, Verdi, Pdci e Rifondazione Comunista si sono unite intorno ad una figura con le carte in regola per l’organizzazione di una macchina amministrativa complessa. A partire dalla questione del personale. Una condivisione che trova il proprio baricentro in quell’allenza di Centrosinistra che ha caratterizzato l’esperienza della Provincia “unita” guidata da Massimo Rossi.
Le parole di Cesetti, ribadite anche nei successivi appuntamenti della campagna di ascolto, hanno rimarcato queste motivazioni di fondo. “Per chi come me ha sempre creduto che il territorio avesse assolutamente bisogno di questo livello istituzionale, da quando ero un giovane sindaco, fino al passaggio in Parlamento e al più recente incarico in Consiglio Provinciale, avere la possibilità di concorrere ad assumerne il governo è ovviamente motivo di grande soddisfazione. E’ una grande sfida e assumo questa responsabilità con la responsabilità di misurarsi con tutte le problematiche, la determinazione di cui sono capace e l’esperienza acquisita. Questa è una provincia che deve essere presa per mano da coloro che ne sono capaci. E tutte le migliori energie del Centrosinistra di questo territorio devono spendersi per questo progetto. E’ una grande opportunità: oggi la Costituzione assegna all’istituzione Provincia un ruolo diverso, più forte, il ruolo di uno strumento che può progettare il futuro di un territorio e dei suoi cittadini che lo abiteranno domani.”
Andrea Braconi
Debutto del PD e nuovo en plein per Cesetti
La Sinistra con Cesetti fa il pieno anche a Massa Fermana. I democratici danno il via al confronto da Montelparo
FERMO - Parte questa sera a Montelparo (Chiostro Agostiniano, ore 21) la sfida delle Primarie del Pd. I due candidati del partito che si contendono la nomination per le Provinciali sono l’imprenditore Alvaro Cesaroni e l’assessore Renzo Offidani. Si vota il 23 novembre dalle ore 8 alle ore 20. Possono votare tutte le cittadine e i cittadini che hanno compiuto 16 anni alla data delle Primarie e che decidono di sottoscrivere il progetto politico del Pd. Da stasera fino al 22 novembre sono stati messi in calendario 13 appuntamenti che toccheranno le principali città del Fermano. In tutte le occasioni saranno presenti sia Cesaroni che Offidani che presenteranno la loro visione della nuova provincia. Non il programma perché su quello, per non far torto a nessuno, lavorerà il partito.
Ma Offidani e Cesaroni non sono gli unici a contendersi la candidatura dalle parti del centrosinistra. Prosegue infatti la “campagna d’ascolto” del candidato della Sinistra radicale Fabrizio Cesetti. Venerdì sera il consigliere provinciale dei Verdi, accompagnato dai responsabili dei quattro partiti che lo sostengono, è stato a Massa Fermana. Nella sala parrocchiale oltre 60 i presenti. Cesetti ha sottolineato l’importanza della istituzione “Provincia” a differenza di quanto asserito a livello nazionale da chi vorrebbe eliminarle. “L’amministrazione Provinciale deve garantire servizi essenziali al cittadino senza esternalizzazioni che agevolerebbero solo i privati. Gli abitanti dei piccoli centri del Fermano possono e devono avere, grazie alla Provincia, le stesse opportunità di coloro che vivono nelle città più grandi”, ha detto il candito presidente. “Servono “politiche serie legate al “lavoro”: la direttrice di marcia dovrà essere la sicurezza del lavoro e la sicurezza nel lavoro”, ha ricordato. Di piccole imprese ha invece parlato Roberto Vallasciani di Sinistra Democratica. “La provincia - ha detto - annovera due importanti distretti industriali: quello della calzatura e quello del cappello. Solo nel distretto calzaturiero si sono persi 3.000 posti di lavoro e nessuno ne parla né vengono attuate politiche industriali a favore delle piccole imprese che danno ricchezza e posti di lavoro. Nell’ambito delle proprie competenze la nuova provincia deve fare il massimo in questo senso con politiche di “formazione” ed inserimento dei giovani diplomati e laureati a fianco degli imprenditori di prima generazione”.
Cesetti ricomincia da Massa Fermana
Nel centro del cappello presentò nel 1999 la proposta di legge per la nuova provincia
L'ex parlamentare Fabrizio Cesetti, indicato dalla Sinistra come candidato presidente alle prossime provinciali, prosegue la sua campagna d'ascolto. Si è svolto venerdi sera nel teatrino parrocchiale di Massa Fermana l'incontro con cui Cesetti - sostenuto da Pdci, Sd, Verdi e Prc - ha di fatto aperto la sua campagna elettorale nella zona del cappello. Con lui: Roberto Vallasciani, Massimo Marcaccio e Roberta Procaccini; tra il folto pubblico, l'ex sindaco Gilberto Caraceni e l'assessore provinciale Licia Canigola. Mettendo per un attimo da parte questioni come scuola, lavoro e ambiente, che in questi giorni infiammano il dibattito politico, ci si è calati nel clima della nuova Provincia. Cesetti ha esordito, ricordando che partire da Massa Fermana era doveroso, perché proprio qui nell'ottobre del 1999 presentò la proposta di legge per l'istituzione della Provincia del Fermano.
Cesetti ha poi sottolineato il doveroso dialogo che sarà affrontato con il PD per questo nuovo territorio. «Il centrosinistra che governa la Provincia di Ascoli - ha detto- ha dato un'impronta forte a questo territorio. Impegno verso l'ambiente con investimenti nelle fonti di energia rinnovabili e risparmio energetico; nella formazione con borse-lavoro che consentono ai neo diplomati e laureati di entrare con una prima esperienza nel mondo del lavoro. Insomma, il centrosinistra ha già dato una direzione a questo territorio e deve quindi continuare a svolgere tale compito nella futura Provincia di Fermo. C'è un punto fondamentale - ha concluso Cesetti - che deve guidarci come una stella polare: sicurezza del lavoro e sicurezza nel lavoro; con questo avremo già creato condizioni eccellenti per il nostro territorio». Alessio Carassai
Massa Fermana: bis della Sinistra


Massa Fermana, dove Cesetti è stato sindaco dal 1990 al 1995, è anche la località da dove, grazie proprio a Cesetti, partirono le varie iniziative che portarono alla costituzione della nostra provincia, iniziative culminate con la presentazione della Proposta di Legge 6447.
Petritoli, teatro gremito per Cesetti

E' COMINCIATO da Petritoli il viaggio di Fabrizio Ceselti, nelle vesti di candidato dei partiti di Sinistra alle elezioni provinciali. E' cominciato con un appello forte e chiaro al Partito Democratico a trovare l'unità, l’armonia attorro a un programma e un candidato presidente. E proprio su questo punto s'è concentrata la discussione al Teatro dell'Iride, davanti al pubblico delle grandi occasioni, e tutti a chiedere se quell'armonia si può trovare. A rispondere è stato Roberto Vallasciani di Sinistra Denwcratica, che ha sottolineato, appoggiato anche da Renzo Interlenghi dei Comunisti italiani e Giacomo Piergentili di Rifondazione: «Occorre intendersi una volta per tutte, capire che dobbiamo proporci come alternativa a questo centrodestra, insieme per vincere. Le esperienze a livello nazionale, ma anche le difficoltà locali ci fanno capire che divisi non si va da nessuna parte». Cesetti ha auspicato un dialogo col Pd, da avviare all'indomani delle primarie che decideranno il candidato di quel partito, tra Offidani e Cesaroni. A quel punto si valuterà se sarà sufficiente sedersi attorno a un tavolo per arrivare a un candidato unico o se saranno necessarie primarie di coalizione. Si è parlato pure di priorità e di necessità per il territorio, Cesetti ha ribadito l'urgenza di affrontare le difficoltà delle piccole e medie imprese. Di certo saranno a affrontati temi ambientali, a partire dalla realizzazione di attività industriali come la centrale a biomasse che tanto fa discutere: "Di certo le decisioni non si prendono sulla pelle della gente e non si impongono nonostante il malcontento della maggioranza della popolazione”. a.m.
Secondo le “primarie” lanciate dal Resto del Carlino ai proprio lettori, il candidato di PdCI, PRC, SD e Verdi sarebbe, a oggi, il candidato presidente di maggiore successo con 290 preferenze, mentre Saturnino di Ruscio (centrodestra) si afferma al secondo posto con appena 138 “voti”. Anche Licia Canigola del PdCI è stata segnalata dai lettori, piazzandosi al terzo posto, pur non essendo in lizza per la presidenza: una posizione che rileva l’apprezzamento popolare verso il lavoro svolto dalla nostra compagna nella giunta provinciale di Ascoli Piceno.
Petritoli, debutto di Cesetti

PETRITOLI - Cesetti parte e brucia tutti sul tempo. Il candidato della Sinistra dà il via alla sua campagna d’ascolto, che poi non è altro che un giro nei comuni del Fermano più rappresentativi per percepire umori, sensazioni, ansie e aspettative di un territorio che per la prima volta voterà per la “sua” provincia. Parte da Petritoli, Cesetti, e per lui arrivano al teatro dell’Iride, in un venerdì sera pre-festivo e in tinta halloweeniana, più di cento persone. Non una folla, certo, ma la politica ultimamente ci ha abituato a ben peggio. “Per noi è stata una piacevolissima sorpresa vedere tutta quella gente”, tronca sul nascere eventuali guerre sui numeri Roberto Vallasciani della Sinistra democratica. “Non è facile avvicinare il pubblico alla politica, oggi - continua -. Che quattro piccoli partiti riescano a riempire un teatro a Petritoli, di venerdì sera, a distanza di sette-otto mesi dalle elezioni, è un grande successo”. Come lui la pensano gli altri rappresentanti dei partiti presenti, Giacomo Piergentili per Rifondazione, Renzo Interlenghi e Guglielmo Massucci (uomo-preferenze della Valdaso che peraltro è anche il regista dell’incontro) per il Pdci.
Presenti le assessore provinciali Licia Canigola e Manuela Marchetti, i sindaci di Monte Rinaldo Marcello Vallorani, di Monte Vidon Combatte Luciano Evandri, il consigliere di Montegranaro Giuseppe Viozzi, l’assessore di Francavilla Nicola Carolini, il segretario del Pd di Petritoli.
Cesetti parla per una buona mezz’ora. Spazia dall’elogio della Provincia di Fermo all’importanza dell’appuntamento elettorale, dai dettagli del suo programma agli obiettivi colti dall’amministrazione Rossi, “Una buona amministrazione”, dice. Ma c’è un concetto che torna sempre, che ripete almeno per cinque, sei volte. E’ quello dell’unità. “Le strade del centrosinistra si ricongiungeranno - assicura Cesetti - Sono certo che tra qualche settimana la strada della Sinistra, ovvero la nostra, si incrocerà con quella del Partito democratico e dell’Italia dei valori (i socialisti sono dati ormai per persi, ndr.). Il Pd ha scelto di fare le Primarie interne per il suo candidato. Un percorso che noi rispettiamo, convinti che alla fine ci incontreremo - ripete -. A quel punto non detteremo le regole del gioco ma non le subiremo neppure. Per la scelta del candidato di tutta la coalizione sarà decisivo il programma. Il candidato - sottolinea - dovrà essere la sintesi migliore e dovrà avere la migliore proiezione esterna”. Sceglie uno spezzato grigio, con cravatta bluette su camicia bianca a righette celesti, per il debutto, Cesetti. E forse ispirandosi un po’ a Bertinotti un po’ al neo-direttore dell’Unità Concita De Gregorio, anche lui inforca e toglie gli occhiali da vista, di tanto in tanto, mentre parla. “Il centrosinistra - dice - deve fare ogni sforzo per tendere all’unità. Dobbiamo tutti mettere da parte gli egoismi e le ambizioni personali, metterci semplicemente al servizio perché sono convinto che se restiamo uniti possiamo vincere la competizione”. Cita per sommi capi il suo programma, meglio le priorità. Accenna alla viabilità, alla crisi delle piccole e medie imprese del territorio, alla sicurezza del lavoro e nel lavoro. Parla di precariato da combattere, di morti bianche da scongiurare. Racconta dei fondi Fas, quelli per le aree sotto utilizzate, arrivati nella nostra zona. “Sono raddoppiati - spiega - perché tra Fermo e Ascoli abbiamo preso 27 milioni a fronte dei 16 milioni arrivati a Pesaro, Macerata”. Anche questo è un vantaggio dell’aver fatto la Provincia, la divisione a livello regionale ora si fa per cinque.
LOLITA FALCONI

Come proseguirà la campagna d’ascolto di Fabrizio Cesetti? Domani i partiti che lo appoggiano si riuniranno per definire le nuove date degli incontri. Quasi certamente il prossimo sarà venerdì 7 novembre a Montegranaro ma bisogna aspettare la conferma. A seguire Amandola, Porto San Giorgio, Porto Sant’Elpidio.
PdCI, PRC, Verdi e SD con Cesetti
FERMO - Mentre centrodestra e centrosinistra sono ancora lontani dalla scelta definitiva dei candidati per le prossime elezioni provinciali della primavera del 2009, la Sinistra ha presentato ieri presso la Sala dei Gruppi Consiliari il suo candidato: Fabrizio Cesetti, ex sindaco, ex parlamentare, attuale consigliere provinciale. Roberto Vallasciani per Sinistra Democratica, Giacomo Piergentili per Rifondazione Comunista, Renzo Interlenghi per il Partito dei Comunisti Italiani e Massimo Marcaccio per i Verdi insieme agli assessori provinciali Licia Canicola e Manuela Marchetti hanno ufficialmente presentato il loro comune candidato “Le forze ambientaliste e comuniste del Fermano – ha iniziato il segretario dei Comunisti Italiani Interlenghi - hanno trovato la sintesi su un progetto comune e su un candidato che rappresenta la storia della provincia fermana e per la quale ha lottato prima in Parlamento poi nello stesso consiglio provinciale. Una figura che ha le carte in regola per gestire la nostra provincia; una persona che conosce le priorità e le risorse di questo territorio ed è in grado di mettere a punto la macchina burocratica. La nostra è una candidatura all’interno del centrosinistra dal cui schieramento non ci scostiamo”.
“Come si sceglie un candidato?” si è chiesto poi il segretario dei Comunisti Italiani. “C’è chi lo fa con le primarie come il Partito Democratico o chi lo designa direttamente come farà il centrodestra. Le nostre primarie – ha proseguito Interlenghi - saranno invece con i cittadini ai quali chiederemo direttamente, incontrandoli, le loro esigenze e le loro priorità tenendo presente la solidarietà, la partecipazione democratica, l’impegno, l’onestà e anche l’antifascismo”. E’ quindi intervenuto lo stesso Cesetti che ha detto: “Per me, che ho sempre auspicato la Provincia del Fermano, ora avere la possibilità di concorrere per assumerne il governo è motivo di grande soddisfazione e di ciò ringrazio le forze politiche della sinistra L’istituzione della provincia, è per noi una grande opportunità e mi spenderò perché il progetto politico-programmatico che metteremo a punto possa andare avanti con l’aiuto di tutte le forze del centrosinistra per il quale sono a disposizione”. Cesetti ha poi auspicato il rafforzamento del ruolo dei partiti, una forte collaborazione con tutti i sindaci e un raccordo stretto con i superiori livelli istituzionali quali la Regione e lo Stato. La Provincia di oggi è ben diversa da quella di ieri. Oggi essa ha assunto un ruolo pari a quello dello Stato e del Comune e lavoreremo per allargare il consenso intorno al progetto programmatico. Quanto alla scelta definiva del candidato a presidente, vedremo, anche se non ritengo utili le primarie di coalizione”. (Luciano Bonfigli)

